A cura di Stefano Pezzato

Fino al 28 gennaio 2018

Continua fino al 28 gennaio 2018 la prima mostra di opere selezionate dalla collezione nella sede rinnovata del Centro Pecci.

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Due percorsi espositivi, articolati fra l'ala grande del nuovo e metà del vecchio edificio museale, raccontano una prima parte del patrimonio d'arte contemporanea raccolto negli ultimi tre decenni dal Centro Pecci di Prato, che fino al 28 gennaio 2018 viene  presentata al pubblico.

Lavori di sessanta artisti italiani e internazionali, fra cui installazioni ambientali e varie opere video rappresentano in questa occasione una sintesi particolarmente significativa dell'arte dell'ultimo mezzo secolo.

La nuova esposizione della collezione si annuncia come un itinerario di visita attraverso forme artistiche che occupano e diventano parte dell'ambiente. Il pubblico può entrare "dentro la collezione del Centro Pecci" per farsi stimolare dall'incontro con le opere o lasciarsi coinvolgere dalle combinazioni proposte, in una visita d'arte ricca di suggestioni e rivelazioni. L'esposizione si sviluppa fra il tempo ancestrale evocato dalla leggendaria Caverna dell'antimateria di Pinot Gallizio e lo spazio cosmico anticipato dalla Luna di Fabio Mauri, passando per la proliferazione energetica emersa ne La spirale appare di Mario Merz, l'habitat futuribile della Supersuperficie immaginata dal Superstudio, l'integrazione fra arte e architettura sperimentata nell'Intercamera plastica di Paolo Scheggi.

Due progetti speciali rimasti dopo la conclusione della mostra La fine del mondo fanno da poli dell'itinerario espositivo: il percorso immersivo a ritroso nel monumentale Transcorredor di Henrique Oliveira e l'incommensurabile pavimento "stellato" calpestabile di Carlos Garaicoa. Tra queste due opere realizzate appositamente all'interno del Centro, rispettivamente nella nuova ala e nella vecchia sede espositiva, si inseriscono fra gli altri la dinamica Canoa sospesa di Gilberto Zorio e l'imponente dipinto Ri de Pomme di Julian Schnabel, l'esplorazione fotografica del Pic-Nic Allée di Massimo Vitali e il bassorilievo di metallo Senza titolo (montagna) di Enzo Cucchi, le fiamme vive contornate da coltelli di Jannis Kounellis e la pittura materica espansiva di Marco Gastini, le Metamorfosi ispirate al mondo degli insetti di Jan Fabre e l'immaginifico Concerto per mosca blu e matita gialla di Ilya Kabakov, la concrezione modulare di Loris Cecchini e il ricamo pittorico di Shirazeh Houshiary, l'emblematico Uomo nudo di schiena di Michelangelo Pistoletto e il dialettico Multibed#1 di Vito Acconci, l'icona femminile della Jacqueline di Andy Warhol e l'autoderminazione femminista di VALIE EXPORT, il famoso Taglio sulla tela di Lucio Fontana e un Feltro inciso e appeso di Robert Morris, la dicotomia plastica della pietra di Anish Kapoor e la sospensione spaziale della tavola di Marco Bagnoli.

Dalla Caverna alla Luna

Viaggio dentro la collezione del Centro Pecci

A cura di Stefano Pezzato

Fino al 28 gennaio 2018

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica 277

59100  Prato

Tel. +39 0574 5317   info@centropecci.it

Orario: dal martedì alla domenica 11 – 23                              

chiuso lunedì

Tariffe

Intero € 10,00

Ridotto € 7,00

Per ulteriori informazioni e per gli orari durante le festività natalizie

www.centropecci.it