Si tratta di uno strumento che ha dato un forte impulso allo sviluppo della chirurgia corneale e refrattiva in questi ultimi anni
siena, 25 gennaio 2012 - Novità in campo medico alle Scotte: all'ospedale senese e' operativo il nuovo fentolaser, uno strumento che ha dato un forte impulso allo sviluppo della chirurgia corneale e refrattiva in questi ultimi anni.
''Abbiamo effettuato un grosso investimento - spiega Paolo Morello, direttore generale Aou Senese - per garantire ai nostri pazienti il meglio della tecnologia oggi disponibile, e che permette ai nostri oculisti di potenziare ulteriormente le possibilita' diagnostiche e terapeutiche''.
Lo strumento e' gia' operativo e viene utilizzato sia dall'Oculistica, diretta dal professor Aldo Caporossi, che dall'Oftalmologia, diretta dal professor Edoardo Motolese. ''Si tratta del primo laser - spiega Caporossi - che con un'azione fotoablativa riesce a produrre piani di taglio sul tessuto corneale con estrema precisione e profondita', consentendo una fotoablazione con il laser ad eccimeri per la correzione dei difetti della vista''.
''Con ablazione piu' profonda - sottolinea Caporossisi - possono preparare piani di taglio per una chirurgia lamellare anteriore, dove il tessuto rimosso e' sostituito con tessuto da donatore e consente quindi, con sicurezza e velocita', un vero trapianto lamellare per esiti di cicatrici o per cheratocono''.
La procedura refrattiva che prende il nome di tecnica a doppio laser, il ''J lasik'', favorisce un recupero molto piu' rapido della tecnica di superficie, senza sintomi dolorosi. ''Il fentolaser - prosegue Caporossi - ha poi cambiato la tecnica chirurgica del trapianto perforante sostituendosi al trapano manuale e migliorando la metodica, producendo un profilo a incastro che consente una maggiore precisione chirurgica, una piu' rapida guarigione e sicurezza del decorso post-operatorio, con minore presenza di astigmatismo chirurgico dopo l'intervento''.Si tratta del primo fentolaser disponibile in una struttura universitaria toscana.
''In un'unica sala operatoria - conclude Morello - abbiamo, in questo momento, la potenzialita' di un laser ad eccimeri per la chirurgia dei difetti di vista di ultima generazione, il nuovo Fentolaser per la tecnica refrattiva con doppio laser per i trapianti lamellari e perforanti e una postazione chirurgica con microscopio operatorio per l'immediato passaggio dal tempo laser al tempo chirurgico''.