Siena, 1 novembre 2014 - Il collegio del Tribunale di Siena, presieduto dal giudice Leonardo Grassi, dopo 4 ore di camera di consiglio, ha condannato l'ex presidente di Banca Monte dei Paschi, Giuseppe Mussari, l'ex direttore generale Antonio Vigni e l'ex capo dell'area finanza Gian Luca Baldassarri a tre anni e sei mesi e li ha dichiarati interdetti per 5 anni dai pubblici uffici. Questo l'ultimo atto del processo Alexandria. Dei tre erano presenti in aula solo Vigni e Baldassarri. Non c'era invece l'ex presidente Mussari che ha partecipato a una sola udienza del processo, con rito immediato, iniziato il 26 settembre 2013. Con la sentenza si chiude il primo capitolo delle inchieste sulla passata gestioni dell'istituto di Rocca Salimbeni.  

"Buffoni buffoni, ladri, andate a lavorare". Queste le voci che si sono alzate dai presidi della Lega Nord e dal Movimento 5 stelle quando sono apparsi vicino all'uscita del tribunale Gianluca Baldassarri e Antonio Vigni, dopo la lettura della sentenza. I manifestanti, stazionavano con bandiere e striscioni davanti al tribunale fin dal primo pomeriggio. Vigni e Baldassarri, con i loro avvocati, hanno quindi preferito uscire dal retro del palazzo.

Rileggi la diretta della giornata del 31 ottore:

Ore 12.20: Dopo quasi un'ora è appena terminata la controreplica dell'avvocato Fabio Pisillo, difensore dell'ex presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari. Il legale ha concluso affermando che in "quest'aula è provato che Mussari non aveva alcun possibile movente e allora di fronte a questi fatti incontrovertibili non posso pensare che un tribunale possa ritenere Mussari responsabile del reato che oggi gli viene contestato. Al di là di ogni ragionevole dubbio".

Ore 11.43: L'ultima udienza del processo Alexandria prosegue con le controrepliche dell'avvocato Fabio Pisillo, difensore dell'ex presidente di Mps, Giuseppe Mussari. Per il legale l'accusa "continua a chiedere la condanna di Mussari per la mancata consegna a Banca d'Italia. Eppure in questoo processo non c'è prova di alcun contatto tra Mussarie banca d'Italia. C'è prova di tutto questo? No". "Nella fase dell'ispezione - chiosa Pisillo - Mussari non c'è, non esiste. E allora? Al di là di tutti gli altri aspetti una condanna mai e poi mai". L'avvocato ha quindi cominciato a ribattere su punto sulle 44 pagine di memoria depositate alla vigilia dell'ultima udienza dai sostituti procuratori Giuseppe Grosso, Antonino Nastasi e Aldo Natalini.

Ore 11.03: L'avvocato Filippo Dinacci, difensore dell'ex capo dell'area finanza di banca Mps Gian Luca Baldassarri, ha annunciato al collegio del Tribunale che il suo cliente fare delle dichiarazioni spontanee. Dopodiché, nel confermare la richiesta di assoluzione per il suo cliente, ha sottolineato che "Bankitalia sapeva. Sapeva tutto dell'operazione" quindi viene meno la ragione stessa del processo.

Ore 10.44: Dopo l'avvocato di Bankitalia, che è l'unica parte civile del processo, ha preso la parola l'avvocato Enrico De Martino difensore dell'ex direttore generale di banca Mps, Antonio Vigni. Per il legale "se svuotiamo di contenuto pregnante questo mandate agreement e se depuriamo la costruzione dell'accusa dalle suggestioni, compresa quella dell'estremizzazione del documento nascosto nella cassaforte, emerge chiaramente che nell'ottica della valutazione delle posizioni, si può concludere che il dottor Vigni non può in alcun modo aver commesso il reato e pertanto non può che essere assolto".

Ore 10.10: È durata poco meno di mezz'ora la replica del pm Giuseppe Grosso nel processo Alexandria. Nel suo intervento in aula il pm, che ha coordinato l'inchiesta insieme ai colleghi Antonino Nastasi e Aldo Natalini, ha sottolineato che "non è come sostiene la difesa che Mussari era un attore inconsapevole, ignorante che leggeva un copione. No, la realtà è differente. L'ex presidente di banca Mps è, al contrario, un attore-regista che dà mandato allo sceneggiatore Baldassarri di sviluppare la sceneggiatura. Ecco perché abbiamo chiesto per Mussari la condanna più alta. È lui il regista e il pessimo attore protagonista del drammatico film degli ultimi dieci anni della banca senese".

Ore 9.46: È iniziata da pochi minuti l'ultima udienza del processo Alexandria. Il presidente Leonardo Grassi ha dato subito la parola all'accusa per le repliche. A prendere la parola è ilsostituto procuratore Giuseppe Grosso che sta evidenziando come l'ex presidente Giuseppe Mussari "fosse ben a conoscenza di quanto avveniva all'interno alla banca e seguiva personalmente l'operazione. Il lietmotiv del'affidamento della difesa Mussari non appare veritiera. C'era, piuttosto, una assoluta concentrazione dei poteri nelle sue mani".

Ore 16.30: La Corte è riunita in Camera di Consiglio: c'è attesa per la sentenza.