Siena, 13 febbraio 2017 - Un Martin Lutero a fumetti e con l’accento senese: nell’anno del cinquecentenario dall’avvio della Riforma Protestante (il 31 ottobre 1517 con le 95 tesi sulle indulgenze di Lutero) fioriscono le iniziative in tutto il mondo e una di queste vede protagonista il disegnatore senese Filippo Cenni. Proprio Cenni, infatti, è il disegnatore dell’albo a fumetti sulla vita di Lutero che uscirà a marzo in Francia per la casa editrice Glenat (una delle più importanti nel panorama del fumetto europeo) e che è stato presentato al Festival del fumetto cristiano (che si svolge nella cittadina francese di Angoulême, accanto al più famoso Festival international de la Bande Dessinée) con una mostra nel tempio della Chiesa protestante unita di Francia. 

Cenni, già noto in Francia per aver disegnato la vita di San Luigi, ha realizzato l’albo su Lutero con lo sceneggiatore Olivier Jouvray e Matthieu Arnold (professore di storia moderna e contemporanea alla facoltà protestante di Strasburgo) che ha svolto il ruolo di consulente storico. Una sfida impegnativa quella di cimentarsi con il grande riformatore tedesco, proprio nell’anno del “giubileo della Riforma“, ma Cenni l’ha superata brillantemente. «E’ stata una bella esperienza –racconta il disegnatore senese– e interessante perché non conoscevo molto la figura di Lutero, poco valorizzata in Italia. Così ho dovuto fare delle ricerche e ho imparato molto a proposito di un personaggio che è stato così importante». 

Cenni, archeologo “prestato” al fumetto (ma ormai ha scelto la professione di disegnatore e le soddisfazioni internazionali non mancano) ama “catturare” e rappresentare graficamente il carattere e l’aspetto umano  dei personaggi che disegna. «Di Lutero mi ha colpito molto la forza di carattere, la sua determinazione di andare avanti fino alla fine con le sue convinzioni».

Non è stato facile trovare tante immagini di Lutero da giovane alle quali rifarsi per il fumetto. «Ho studiato il film “Luther“, poi un documentario e ho dovuto “svecchiare” le immagini dei quadri», spiega Cenni che ha cominciato la sua carriera di fumettista con le biografie di Ghino di Tacco e del Gattamelata prima di approdare al grande mercato francese e internazionale, inserendosi in una feconda tradizione di disegnatori senesi, a partire dal grande Giovanni Ticci e di Alessandro Bocci che considera come suo maestro.