Siena, 5 febbraio 2018 - «Gentilissimo direttore, sono un cittadino di Siena. Circa due mesi fa mi è stato diagnosticato quello che comunemente definiamo un malaccio. Come sempre accade l’impatto è stato duro soprattutto perché fai fatica ad accettare la mostruosa realtà. Trattandosi di un malaccio che andava curato con la chirurgia, ha fatto sorgere qualche dubbio: ‘dove farsi operare e da chi?’ La risposta è stata Siena città dotata di un eccellente ospedale che eroga una sanità efficiente, per cui messo da parte i consigli degli scettici che indicavano ospedali del Nord mi sono affidato a due Prof di Urologia dell’Aous, il professor Ponchietti che mi aveva diagnosticato il malaccio e il professor Barbanti, primario del reparto di Urologia che ha eseguito l’operazione», scrive un cittadino raccontato la sua esperienza positiva. Che ringrazia il personale infermieristico, il primario anestesista D’Onofrio, la sua collega Baldi.

«L’instancabile operatività poi dei paramedici ricchi di professionalità e competenza completano il quadro di una efficienza sanitaria di alto livello. Un appunto: la carenza nella pulizia delle camere. Questa viene gestita da operatori che spazzano e spolverano senza riguardo per i pazienti avvolgendoli in nuvole di polvere e quant’altro. E’ avvilente – scrive – che un tale complesso debba presentare una debolezza strutturale proprio nella pulizia».