Siena, 18 giugno 2017 - La notte bianca di Clementina. Uno pensa ad ore trascorse bevendo drink e ascoltando musica, in giro con gli amici. Ma per lei, studentessa di 29 anni in Lettere classiche fuori sede che si muove in città grazie a una carrozzina elettrica, il copione è stato diverso. Ha trascorso la notte senza dormire pensando, nel silenzio del suo appartamentino in via Malta, alla bravata che l’aveva ferita ma certo non piegata. La sua «auto», così definisce la carrozzina che lascia fuori casa e che rappresenta in pratica le sue gambe, nella tarda serata di venerdì per ben due volte è stata portata via da alcuni giovani. E per fortuna subito recuperata dalla madre della ragazza, che è venuta a trovarla per un periodo. Clementina Spinelli è tosta, sa combattere tutto, anche il dolore. Lo fa da quando è nata. «Divertirsi per me non equivale a prendersi gioco di un altro essere umano», bolla la bravata di quei giovani senza che la sua voce tradisca rabbia. Pensare che le era già accaduto. Nel novembre scorso, solo sette mesi fa, quando si trovava in Calabria per assistere il padre malato.

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