Siena, 16 marzo 2017 - Sofferenza. Disagio. Buoni propositi. Fine del tunnel. Soprattutto collaborazione per garantire un servizio sempre migliore. Ecco le parole chiave che fotografano lo stato di salute della giustizia a Siena e provincia. Confermano come ormai è stato fumato il calumet della pace, nei fatti e da ieri pubblicamente, fra chi lavora nel palazzo di viale Franci e gli avvocati. I tempi dello sciopero sono ormai lontani. Restano certo sofferenze di organico imponenti. Tanto da indurre il presidente della Corte di Appello di Firenze Margherita Cassano, ieri in visita a Siena insieme al procuratore generale Marcello Viola, a confessare «che qui c’è il livello di scopertura, riferito al personale amministrativo, più grave che è pari solo a quello di Prato». Ma porta anche (piccole) buone notizie, dall’inserimento di personale in esubero negli enti locali, anche se certo ci sono i tempi del concorso. Saranno poi destinati a Siena 4 borsisti, in Corte d’Appello sono state fatte convenzioni con il personale delle forze dell’ordine in pensione. Un esempio che si potrebbe replicare. Ad ascoltare il suo intervento e quello delle varie ‘anime’ che rendono possibile il funzionamento di questa macchina che era andata in blocco e rischiava di collassare, c’erano ieri (in quella che è stata definita ‘la piazza del tribunale di Siena’) avvocati e operatori, giudici e pm seduti in prima fila. Comprese le new entry fra i magistrati, da Alessandro Buccino Grimaldi che ha preso possesso dell’incarico il 20 febbraio scorso, a Isabella Confortini che invece s’insedia oggi.

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