Siena, 13 gennaio 2018 - Manutenzione, ospitalità, promozione. Questi i tre assi sui quali la Regione Toscana intende scommettere per potenziare il turismo lungo la Via Francigena. L’annuncio è stato fatto dall’assessore regionale al settore Stefano Ciuoffo, nel corso del terzo dei quattro appuntamenti promossi dalla Regione nei territori per condividere la progettazione per la gestione associata della Via Francigena con l’obiettivo di migliorarne il percorso escursionistico. Alla presenza di amministratori, operatori privati, associazioni e cittadini, Ciuoffo ha sottolineato: «L’impegno economico messo a disposizione dalla Regione per la manutenzione nel triennio 2018/2020 è di 120mila euro annui per interventi che non rientrano a carico di nessun ente, mentre ci sono 300mila euro per quelli a copertura di interventi urgenti».

Il tutto a fronte di un giro di presenze sulla Francigena toscana da circa 200mila visitatori all’anno con un incremento costante del 10% ogni 12 mesi. «Abbiamo un’eccellenza – ha detto l’assessore – raccontiamola al meglio per metterla a disposizione dei nostri ospiti. Per fare questo servono continuità e responsabilità da parte di chi è quotidianamente coinvolto nel lavoro lungo l’antica Via. La partita va giocata fino in fondo». Concorde l’assessore comunale Sonia Pallai: «Grazie a questo ciclo di incontri, puntiamo al salto di qualità. La Regione ha convocato i firmatari della convenzione per la Francigena: in questi tavoli raccogliamo idee e segnalazioni di criticità per mettere in atto progetti condivisi che partono dal basso».

Il consigliere regionale delegato alla Via Francigena, Francesco Gazzetti ha evidenziato come «la Regione abbia scelto di andare nei territori per ascolatare, recepire istanze e segnalazioni e avere riscontro su come vanno le cose, per disegnare le prospettive future».

Infine Alberto Peruzzini, direttore di ‘Toscana Promozione Turistica’, ha detto: «Va mantenuto lo standard qualitativo della buona la manutenzione del tracciato della Francigena, perché condizione indispensabile per salvaguardare il valore turistico della Via. Per quanto concerne l’ospitalità – ha aggiunto – il costante aumento annuale dei pellegrini, pari al 10%, rappresenta un dato importante e per questo è ancora da incentivare, così da consolidare ancora di più l’aspetto qualitativo affinché diventi sempre più attrattivo. Già alto anche il livello delle azioni di promozione messe in atto. Adesso il valore da aggiungere consiste nel divulgare la Via Francigena in maniera innovativa: raccontarla come un itinerario autentico. Come un mito permanente che rappresenta una vera e propria esperienza di vita che, se non fatta, comporta la consapevolezza di aver perso qualcosa di veramente significativo».