Siena, 16 febbraio 2017 - «I testimoni parlano di un giovane. Ma non l’ho visto di persona», spiega il priore del Valdimontone Simone Bari. Il graffitaro che si è divertito a imbrattare la parete esterna del museo della Contrada con un’enorme scritta color oro potrebbe avere però le ore contate. «Ho fatto denuncia martedì consegnando alla polizia, che adesso sta indagando, anche i filmati delle telecamere», annuncia Bari.

L’area era dunque videosorvegliata.

«Certo. Una zona privata dove avevamo sistemato gli occhi elettronici da tempo. Si tratta di uno degli interventi compiuti nel 2015».

L’orario in cui il giovane ha colpito era anomalo.

«Senza dubbio: le 18. C’era peraltro l’inaugurazione di una mostra al Santa Chiara Lab che si trova proprio di fronte».

Qualcuno dunque ha visto cosa stava accadendo.

«Hanno provato anche a fermarlo ma occorre molta attenzione perché in un attimo si passa dalla ragione al torto».

Cosa gli hanno detto?

«Gli hanno domandato cosa stava facendo. ‘Lo sai che non si possono imbrattare e dipingere muri ed edifici antichi?’ Per tutta risposta, secondo quanto mi hanno riferito, lui con fare sprezzante ha ribattuto ‘Ma così è più bello’».

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