Siena, 6 agosto 2017 - L’HANNO scoperto, questa volta. Aveva indosso il ‘corpo del reato’. Un’enorme bandiera della Giraffa che usava baldanzoso come fosse un fazzoletto. Mai avrebbe immaginato di essere scoperto. E di trovare in centro, alle 1.30, due vigili urbani in servizio per garantire notti tranquille e sicurezza in Pantaneto e dintorni.Inutili le scuse accampate: è stato denunciato per furto. Non e’ uno del posto ma un giovane turista di 20 anni che viene addirittura dal lontano Oregon, stato degli Usa che si affaccia sul Pacifico.

HANNO dunque ragione i priori delle Contrade quando dicono che non possono essere i senesi a rubare i vessilli, alcuni anche listati a lutto, oppure a spaccare le bacheche dove inseriscono le comunicazioni, come avvenuto di recente all’Aquila in via di Citta’. Conoscono il valore di questi simboli, sanno che vanno rispettati, anche se appartengono alla rivale.

NOTTE fonda. E’ il 28 luglio. Fra venerdì e sabato la Polizia municipale si muove in città, anche se non c’e’ molta gente in giro. Le telecamere vigilano ma gli occhi degli operatori a volte sono piu’ efficaci. Sono in Banchi di Sotto quando un giovane sbuca all’improvviso da Calzoleria. Restano colpiti da quella bandiera portata come fazzoletto. Capiscono subito che non è senese. Lo fermano, chiedono spiegazioni. Dove l’ha presa. In inglese il ragazzo cerca di chiarire. Qualcuno gliel’ha data poco prima, sostiene. Ma la spiegazione non regge.

I VIGILI di pattuglia intanto trattengono il vessillo per precauzione. E iniziano a svolgere accertamenti, contattando il priore Bernardo Lombardini per capire se qualche esemplare manca all’appello. Quando viene presentata formalmente la querela da parte della Giraffa scatta anche la denuncia per furto nei confronti del turista che, l’indomani, si era intanto spostato a Firenze.