Siena, 12 giugno 2017 - C’è voluto quasi un mese tra riprese e accertamenti ma, alla fine, la Polizia Stradale di Siena è riuscita a incastrare il titolare di tre officine, ove era stata certificata la revisione di oltre ottanta veicoli senza mai effettuarla. I poliziotti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Siena, hanno piazzato una serie di telecamere nei locali ove le auto dovevano essere revisionate, al fine di scoprire i trucchi usati dal furbastro e individuare i suoi complici. Gli agenti hanno visto con i loro occhi che i veicoli non venivano mai sollevati per verificare la funzionalità dello sterzo, delle sospensioni e dei freni. Hanno pure verificato che i gas di scarico inquinanti venivano sostituiti con quelli emessi da altre auto che, invece, erano a norma.

Addirittura un carrello appendice è stato dichiarato idoneo nonostante non andasse revisionato. Tutto materiale che ha permesso agli investigatori di sequestrare i documenti taroccati di alcuni veicoli, nonché due apparecchi usati per misurare i fanali. Il bilancio dell’operazione è di cinque persone denunciate per falsità ideologica. Inoltre, su segnalazione della Polstrada alle tre officine gli Uffici tecnici della Provincia di Siena hanno per ora sospeso la licenza, riservandosi di revocarla. I poliziotti stanno tuttora verificando se tra i clienti risulti qualcuno a conoscenza dei trucchi usati per ottenere le revisioni fasulle in quel modo.