Siena, 11 gennaio 2018 - Un operaio inalò idrorepellente in cantiere. E morì nel 2011. La famiglia non ha mai creduto che la sostanza respirata, mentre stava lavorando, non avesse colpe nel decesso di Carmine Palmieri. Che aveva 56 anni e viveva a San Rocco a Pilli. Così, dopo l’archiviazione del caso nel maggio scorso, aveva chiesto di riaprire le indagini. E il procuratore capo Salvatore Vitello, nei giorni scorsi, ha accolto l’istanza incaricando il sostituto Niccolò Ludovici di occuparsi della vicenda. «Sono molto soddisfatto – commenta l’avvocato Massimo Rossi – e mi auguro che si possa giungere ad un processo e all’individuazione della responsabilità per i colpevoli. Quanto alla famiglia di Palmieri ha sempre creduto nella giustizia e ci crede ancora più il suo legale».

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