Siena, 1 febbraio 2018 - C’è voluto tempo, metodo e pazienza, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siena ci hanno messo del loro nell’accurata ricostruzione dei vari episodi, ma alla fine i risultati sono giunti puntuali e inesorabili. Così, un vero professionista delle rapine in banca, un pugliese di 47 anni, domiciliato a Grosseto, è stato assicurato alla giustizia.

Ieri notte è stato catturato nel capoluogo maremmano dai militari senesi con la collaborazione dei colleghi di Grosseto. È stata data così esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal Procuratore Capo Salvatore Vitello, dal pm Nicola Marini, emessa dal gip Roberta Malavasi in relazione a sei rapine in banca commesse a cavallo fra il 2016 e il 2017 in Provincia di Siena.

Erano state tutte compiute ai danni di filiali isolate del Monte dei Paschi di Siena, quasi che quel personaggio nutrisse una sorta di scaramantica predilezione per l’istituto bancario senese che in quelle sei occasioni gli aveva fruttato un bottino complessivo di oltre centomila euro.

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Aveva cominciato la propria avventura in Provincia a Rosia il 25 luglio 2016, poi il 29 agosto 2016 aveva operato ad Arbia, in Comune di Asciano, dopo un anno di pausa era tornato alla carica il 7 agosto 2017 per colpire a Vescovado di Murlo e poi, in rapida successione, era stata la volta di San Giovanni D’Asso il 4 settembre 2017, di Sant’Angelo in Colle (18.10.2017) e San Rocco a Pilli (6.11.2017).

Aveva sempre operato in solitaria, approfittando della sua carnagione olivastra aveva preso l’abitudine di simulare un’origine maghrebina, imitando il particolare l’accento nordafricano, storpiando volontariamente la lingua italiana, chiedendo informazioni sul come poter inviare bonifici in Marocco.