Pienza (Siena), 9 settembre 2017 - Giovedì mattina sono finalmente iniziati i lavori di risanamento alla Quercia delle Checche. Dopo un mese di mobilitazioni della opinione pubblica Valdorciana e non, dei Comitati ambientalisti locali, della Associazioni di tutela del territorio provinciali, di intellettuali, politici, stampa nazionale e internazionale, il Comune di Pienza ha dato l’incarico alla ditta Paesaggi Toscani per quelli che erano considerati già a inizio agosto “lavori di somma urgenza”.

"Tale ditta - si legge in una nota di Nicoletta Innocenti, presedente Associazione Opera Val d’Orcia - fa riferimento a Enzo Margheriti titolare degli storici Vivai Margheriti, tra i principali attivisti della prima ora della salvaguardia dell'albero fin dall'agosto 2014, momento in cui cadde improvvisamente la prima branca. Margheriti suggerì allora al gruppo spontaneo Sos Quercia delle Checche un esperto che potesse valutare i rischi a tutto campo che l’albero secolare correva, soprattutto in ragione del grave rischio di sbilanciamento, caso che si è puntualmente manifestato dopo tre anni in assenza di interventi di sostegno della grande branca primaria opposta. In quella occasione Margheriti suggerì di coinvolgere il maggior esperto di alberi monumentali in Italia Daniele Zanzi, che accettò generosamente il nostro invito e redasse su incarico del comune e senza richiedere alcun compenso una importante relazione valutativa a fronte di uno studio analitico condotto sullo stato di saluto dell’albero monumentale.. Siamo lieti di poter comunicare che l'incarico di occuparsi del risanamento e della protezione della Quercia sia quindi stato affidato a persona di cui conosciamo passione e competenza, e ci auguriamo che possa intervenire e seguire al meglio quella che lui stesso ha sempre definito il "Colosseo della Val D'Orcia".

"Per il gruppo Sos Quercia delle Checche, per la neo Associazione Opera Val d’Orcia, per Italia Nostra Siena, Club Unesco Siena e per tutti i gruppi che in questi anni si sono raccolti intorno all’unico obiettivo dell’amore e della salvaguardia della Quercia delle Checche - prosegue - ciò che era importante e fondamentale in questa fase, ovvero l’inizio dei lavori di risanamento, si sta realizzando e ne siamo soddisfatti. Per i passaggi successivi abbiamo già posto alla Soprintendenza la richiesta di costituzione di un Comitato tecnico scientifico in grado di monitorare lo stato di salute della pianta, oggi primo Monumento Verde d’Italia. Attendiamo inoltre di essere formalmente informati sugli interventi che il Comune di Pienza intenderà realizzare nel prossimo futuro".