Siena, 14 giugno 2017 - SINDACO Bruno Valentini, la macchina del Palio è in grado di garantire il regolare svolgimento anche in presenza di un clima internazionale delicato?

«Siena è una delle città più sicure in Italia. Non abbiamo timore di continuare ad organizzare una grande manifestazione di respiro internazionale perché nel tempo abbiamo messo a punto procedure e comportamenti adeguati e rassicuranti. La situazione di Siena è ben diversa da quella di Torino e dell’episodio in piazza San Carlo: i protagonisti della Festa hanno comportamenti razionali. Nei momenti di principale tensione, come quando si verifica qualche frizione fra Contrade, non si assiste al fuggi fuggi che sarebbe caratteristico di qualche città. Andiamo all’agosto 2015, quando ci furono due situazioni complesse. Il problema fu come gestirle e non come gestire la reazione delle persone. Il che non vuol dire che non dobbiamo riflettere sugli aspetti che il capo della Polizia ha declinato. Non a caso lavoriamo affinché meccanismi e rapidità di apertura degli steccati nei nove sbocchi sulla Piazza siano adeguati. Dove ci sono 2 persone ne saranno messe 3, dove sono tre diventeranno quattro. Per quello davanti alla Cappella faremo probabilmente uscire gli addetti da quest’ultima invece che dalla Piazza perché è più veloce».

Altre aperture oltre alle 9 esistenti?

«No. Oggi la Piazza è larga più di 6mila metri quadrati, la pista più di 3mila. Più o meno quest’ultima è metà della Piazza, rappresenta già una bella valvola di sfogo prima di imboccare le sei uscite. Faremo sì che queste siano libere, dalla Costarella, al Chiasso Largo, al Casato. Verranno inoltre eseguiti servizi preventivi e in tempo reale, in maniera discreta. La Piazza sarà presidiata e le persone controllate. L’obiettivo è di evitare che anche un solo contenitore – borsa o zaino che sia – non venga aperto. Saranno tutti passati al setaccio».

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