Siena, 12 giugno 2017 - Medico legale dell’Inps che palpava il seno alle donne durante le visite per concedere la pensione, nuovo rinvio a giudizio. Gli ultimi sei casi arrivati all’attenzione del gup Alessandro Buccino andranno infatti a formare un troncone unico con quelli, pressoché identici, per cui era già stato disposto il dibattimento. La vicenda entrerà nel vivo a inizio novembre con le prime testimonianze di parti offese e investigatori. La delicata vicenda diventerà, insomma, un unico maxi-processo.

Violenza sessuale l’accusa a carico di C.N., 65 anni, che abita in un centro della Valdichiana. L’ultima udienza il 7 giugno scorso. Al centro sei casi denunciati da altrettante donne (tre si sono costituite parte civile) che hanno puntato il dito contro il pubblico ufficiale. Dipendeva da lui la concessione della pensione di inabilità e d’invalidità, il riconoscimento della legge 104/1992. Immaginate lo stupore misto a rabbia quando metteva loro le mani addosso. Era accaduto ad una signora dell’Amiata che all’epoca dei fatti (giugno 2014) aveva 49 anni: era andata con il marito alla visita per l’invalidità. Stesso accertamento medico legale, nella primavera 2015, per il coniuge di una donna di Chianciano. Non era scampata alle grinfie del dottore la 23enne di Sinalunga che, sempre due anni fa, era con la madre per ottenere il riconoscimento di un’indennità. Mani sul seno e palpeggiamento, questa la tecnica applicata anche nel suo caso, come pure in quello della madre di un ragazzino della Valdichiana che era andata all’Inps per chiedere l’invalidità per il figlio. Ma C.M. non si era fatto scrupoli neppure trovandosi faccia a faccia con una paziente di 57 anni di Siena: nonostante il timore di non vedere riconosciuta alcuna provvidenza, quando l’uomo aveva avvicinato la mano della signora alle sue parti intime lei lo aveva respinto.