Siena, 21 aprile 2017 - COME gli antichi pellegrini sulla Francigena. Camminerà da Siena verso Roma, in mezzo ai boschi e alla campagna, sola con i suoi pensieri. E il cuore gonfio di speranza per quel figlio che manca da casa dall’agosto 2015. Madre-coraggio, Doina Coman. «E’ prigioniero in Mauritania da 20 mesi, il Ministero degli Esteri deve fare qualcosa per riportarlo in Italia. Ha perso trenta chili e dal primo maggio scatta lo sciopero della fame. Lo Stato si muova per evitare un altro caso Regeni. Un’ulteriore salma da riportare in patria», racconta mentre raggiunge Siena. Stamani alle 10 in Piazza del Campo indosserà la maglietta che è diventata la sua divisa – c’è scritto ‘libertà per Cristian Provvisionato’ –, prenderà una bandiera di 5 metri ed un’altra più piccola, naturalmente dell’Italia. «In questo Paese vivo da 44 anni e ho sempre rispettato le regole, adesso però mi sento abbandonata. Così mi metterò in cammino verso Roma. Intendo recarmi alla Farnesina per chiedere che facciano qualcosa visto che non posso andare a Nouakchotto, dove è recluso, per liberare mio figlio», racconta.

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