Siena, 10 gennaio 2018 - Contrade Palio, maneggiare con cura. Sono i gioielli di Siena. Le sue radici e il ‘timone’ di uno stile che non è rievocazione ma vissuto giornaliero. Un’arte farlo capire in pochissimo tempo a chi vive a migliaia di chilometri di distanza. Ma anche in un’altra regione d’Italia. Per di più nei giorni in cui il cuore dei senesi pulsa solo per il Palio. Un’arte che s’impara (anche) ascoltando chi si occupa della stesura del tufo e dell’allestimento dei palchi, chi seleziona i cavalli da Piazza e conserva le monture del corteo storico. Di qui «l’idea vincente», così la definisce l’assessore al turismo Sonia Pallai. Nata la primavera scorsa, è apparsa ancora più valida dopo le polemiche conseguenti all’aggressione di due turisti americani dopo la benedizione in Contrada di un cavallo, ad agosto.

image

«Parlare di Palio a chi viene da fuori non è né facile né scontato. Bisogna condensare in poco tempo secoli di storia, di attaccamento alla città, di amore e di orgoglio che i senesi provano per le Contrade e la Festa. Uno sforzo – sottolinea Martina Dei, coordinatrice di Federagit Siena – che una guida locale fa costantemente, rispondendo a curiosità di ogni tipo. Per questo il corso affronta temi molto tecnici, con relatori che ne hanno la competenza, che andranno ad integrare le conoscenze già acquisite dei professionisti a cui si rivolge».

LEGGI IS ERVIZI NEL GIORNALE IN  EDICOLA