Siena, 6 febbraio 2018 - La guardia di Finanza oggi  si è presentata negli uffici dell’Opera Metropolitana della Cattedrale e in quelli di Opera Laboratori Fiorentini per effettuare sequestri di documenti. L’attività si inserisce nell’inchiesta, aperta dalla procura di Siena dopo un esposto-denuncia di un gruppo di dipendenti, sul contratto di appalto per l’affidamento dei servizi e delle attività del Duomo.

I sequestri hanno riguardato supporti cartacei e informatici utili agli inquirenti allo sviluppo delle indagini ed è stato un atto dovuto e indispensabile per far luce su un’inchiesta abbastanza complessa e ancora alle battute iniziali.

Nell’esposto i lavoratori, come aveva a suo tempo spiegato il procuratore capo Salvatore Vitello, «evidenziavano fatti che necessitavano approfondimenti, per i quali veniva dato incarico alla guardia di finanza».

Approfondimenti che, appunto, sono iniziati ieri con il sequestro del materiale che è avvenuto sia negli uffici dell’Opera, sia in quelli di Civita che al Santa Maria della Scala. Al termine i materiale oggetti di indagine sono stati stoccati in una stanza rimasta sotto sequestro.

L’Opa, con una nota a firma del proprio legale, l’avvocato Enrico De Martino, «ribadisce la sua disponibilità a un confronto sui fatti sereni e in tempi brevi con gli inquirenti, anche per salvaguardare l’immagine dell’Ente che tuta e e amministra un importante patrimonio comune di questa città».