Siena, 3 settembre 2017 - NOTTE fonda. La macchina che s’inerpica in mezzo al bosco. Buio pesto. Impossibile continuare a salire: l’auto si blocca e non riesce più a muoversi. Il giovane disabile, M.B., resta prigioniero della notte. Da solo, in carrozzina. Nel cuore di una delle zone più impervie della nostra provincia, la Montagnola. Regno di cinghiali e animali selvatici. Un miracolo che carabinieri e vigili del fuoco siano riusciti a rintracciarlo perché, oltretutto, in quel punto non prendeva il cellulare. Un salvataggio di cui ieri si parlava a Sovicille e a Siena. Anche perché riportava alle memoria, trattandosi della Montagnola, feste e concerti non autorizzati nel bosco capaci di richiamare solo con messaggini, blog e passaparola gente da tutta Italia. Rave party, insomma.

Era il 2008 quando sopra i boschi di Orgia fu trovata senza vita una ventenne della nostra città che vi aveva preso parte. I carabinieri ieri mattina sono tornati sul posto per svolgere accertamenti e verificare se l’ipotesi avesse fondamento. Cosa ci faceva in quella zona desolata, si erano infatti chiesti subito, un ragazzo di 30 anni che veniva dalla lontana provincia di Monza e Brianza? Non sono tuttavia state trovate conferme. Anzi. «A quanto mi risulta nell’area si è svolta semmai una festa privata nell’alveo della regolarità, nessun ritrovo non autorizzato», conferma il sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti che ha approfondito la vicenda.