Siena, 16 luglio 2017 - OMICIDIO volontario premeditato: accusa gravissima quella di cui deve rispondere Gaetano Saccone, l’operaio di 55 anni che ha ucciso a coltellate l’ex convivente, Antoneta Balan. L’uomo, infatti, sarebbe arrivato nell’appartamento di via Galimberti, tranquilla zona residenziale che si trova a lato del viale Calamandrei, a Montepulciano, già armato di un coltello da cucina. Quello stesso con cui ha sferrato i fendenti mortali alla donna da cui aveva avuto un figlio di 9 anni. Sarebbero stati quattro i colpi, secondo la prima ricostruzione. Anche se chiarezza completa sarà fatta soltanto con l’autopsia sul corpo della badante rumena. Domani il pm Fabio Maria Gliozzi, insieme al procuratore Salvatore Vitello, dovrebbe dare l’incarico al medico legale. Ma è probabile che, anche per una serie di questioni burocratiche, l’esame slitti a martedì. Non bisogna dimenticare che sullo sfondo di questa vicenda c’è un bambino piccolo che non vedrà più la sua mamma e ha il padre, che l’ha uccisa, in carcere a Santo Spirito. Avrà necessità di curatore speciale.

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