Siena, 9 dicembre 2016 - "La perizia sulla morte di David Rossi sposa l'ipotesi del suicidio". A dirlo è Luca Goracci, legale della famiglia dell'ex capo di comunicazione di Monte dei Paschi, morto il 6 marzo del 2013 dopo essere caduto dalla finestra del suo ufficio, nella sede dell'istituto di credito a Siena. La perizia sull'autopsia è stata depositata a Palazzo di Giustizia e messa a disposizione delle parti. 

Tuttavia, «restano tanti dubbi e gli stessi Cattaneo e Zavattaro li evidenziano», sottolinea l'avvocato, riferendosi ai periti incaricati della relazione. «I dubbi derivano soprattutto dal fatto che le indagini non sono state condotte quando avrebbero dovuto esserle», ha aggiunto Goracci. «La perizia esclude in modo categorico la dinamica per cui Rossi si sarebbe seduto sul davanzale della finestra prima di cadere ed esclude che le lesioni nella parte anteriore del corpo siano state provocate dalla caduta».

«La perizia non è drastica», evidenzia l'avvocato che poi conclude: «La palla è in mano alla Procura che dovrà decidere se archiviare o chiedere altre indagini».sposa l'ipotesi del suicidio". A dirlo è l'avvocato della famiglia di Rossi, Luca Goracci. 

La relazione, oltre 200 pagine corredate di allegati fotografici, è stata redatta dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata dell'autopsia e degli accertamenti medico legali, e dal colonnello del Ris Davide Zavattaro, che ha condotto l'esame sulla dinamica della caduta di Rossi.