Siena, 30 dicembre 2017 - Per la notte di San Silvestro e il concerto della Bandabardò in Piazza il sindaco, Bruno Valentini, ha firmato due ordinanze. La prima riguarda l’uso di botti e petardi, la seconda la vendita e il consumo di bevande.

Confermato il divieto tassativo di esplodere materiale pirico – anche di libera vendita – dalle 24 di stasera alla mezzanotte del primo gennaio 2018. Questo divieto dovrà essere rispettato in particolare in Piazza del Campo, dove tradizionalmente si concentra un gran numero di persone. Fuori dal centro storico botti e petardi sono permessi, anche se con la raccomndazione di non farli usare ai bambini.

Per il consumo di bevande e l’uso del vetro, invece, l’ordinanza del sindaco disciplina la sola Piazza del Campo dove non sarà possibile utilizzare bicchieri e bottiglie di vetro e metallo fuori dai locali. Per evitare che questi contenitori di vetro possano essere abbandonati o frantumarsi a terra, anche accidentalmente, nella fascia oraria fra le 21 e le 2.30 i titolari di bar e ristoranti non potranno vendere per asporto bevande in contenitori di vetro e metallo; e comunque non potranno vendere, sempre asporto fuori dal locale, bevande in altri contenitori con capienza superiore a 250 ml, ovvero di dimensione molto superiore al classico calice di spumante. Nella stessa fascia oraria, dalle 21 alle 2.30 sarà altresì vietato introdurre in Piazza del Campo bevande in contenitori in vetro o metallo ed anche introdurre bevande in contenitori diversi (esemopio in plastica) con capienza superiore a 250 ml. Rimarrà quindi libero il consumo di qualsiasi bevanda all’interno dei locali di Piazza del Campo.

Nel resto della città (sia in centro che in periferia) valgono le disposizioni generali sul consumo di alcoolici che prevedono una esplicita deroga proprio per il Capodanno, quindi senza le limitazioni che valgono per tutto il resto dell’anno, anche in considerazione che nel recente passato durante la notte dell’ultimo dell’anno non si sono registrate situazioni pericolose o comunque tali da richiedere un “giro di vite” regolamentare.