Siena, 28 dicembre 2017 - La polizia stradale di Siena ha scoperto, nei giorni scorsi, un camionista di 44 anni che, con lo scopo di non osservare le ore di riposo previste per chi guida i Tir, aveva denunciato il furto della propria tessera da inserire nella scatola nera del mezzo. In questo modo l’uomo, originario della Campania, aveva ottenuto il duplicato della tessera conservandone l’originale, credendo così di poter eludere i controlli ed esibire, a seconda dei casi, quella che tra le due registrava un numero di ore al volante inferiore al limite massimo consentito.

"Lo stratagemma del camionista _si legge in una nota della polizia stradale_ non ha avuto vita lunga, perché lui l’altro ieri è incappato in una pattuglia della Stradale che, sull’Autopalio, stava attuando il piano di controllo a reticolo, finalizzato a intercettare sulle principali arterie della Toscana sia gli automobilisti poco virtuosi che i malfattori. Era notte fonda e l’uomo, a bordo del suo gigantesco mezzo, pensava di poter viaggiare indisturbato ma, all’altezza di Tavarnelle, è stato fermato da un equipaggio della sezione di Siena".

I poliziotti non hanno controllato solo i dati della sua tessera, ma anche tutti gli altri registrati dalla scatola nera del camion, scoprendo ben presto la magagna. "Lui dapprima ha farfugliato ma poi, messo alle strette, ha confessato il misfatto, tirando fuori la tessera dichiarata smarrita", prosegue la nota.  Denunciato per truffa, il camionista dovrà anche pagare una multa da 3mila 500 euro. 

La polizia stradale ricorda che "chi è al volante di un mezzo pesante ogni tanto si deve fermare per evitare che, a causa della stanchezza, ne perda il controllo e provochi disastri".