Siena, 13 agosto 2017 - SARA’ un Palio con i punti di riferimento? In caso di ‘bomboloni’ per fantini e soprattutto capitani risulterà più facile individuare il poker d’assi fra i cavalli. Diventa tutto più complesso se le teste coronate (e le aspiranti tali) vengono tagliate dal lotto. «Prevedo un bel braccio di ferro per la scelta», dice Bastiano.

Proviamo a fotografare le monte, anche se questo Palio è intrigatissimo. E può riservare sorprese.

La Chiocciola?

«Una delle Contrade che non dovrebbe avere problemi con il cavallo buono ad assicurarsi una monta eccellente. Lavora su Scompiglio ormai da tempo. Se ci fosse il soggetto giusto potrebbe andare in San Marco. In caso di lotto più basso può spaziare su tanti nomi: da Gingillo a Tittia, se Jonathan preferisse il barbero del Valdimontone... visto che non a tutti i fantini piacciono gli stessi. La Chiocciola guarda poi anche a Elias Mannucci».

Proseguiamo: la Selva?

«Quando c’è caos sia per le monte che per i cavalli, ha sempre dato la zampata finale. Può montare Tittia, anche Andrea Mari. Può spaziare su più fantini. Ovviamente Coghe jr».

E l’Oca cosa fa?

«Bernardini è un capitano nuovo ma di esperienza. Credo che non lascerà niente di intentato per montare il miglior fantino. Può puntare su Jonathan, su Tittia, Gingillo. Nella fascia alta Fontebranda al di fuori di Brio può montare chiunque. Con il lotto basso? Dipende se guarda l’avversaria e se tira a sfondare. O l’una o l’altra cosa: tutte e due insieme non si possono fare».

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