Siena, 3 dicembre 2017 - La parcella di un avvocato barese sarà pagata da un vecchio cliente insolvente in rate da 10 euro al mese per 23 anni. Lo ha stabilito il Tribunale di Siena pronunciandosi sulla richiesta di pagamento dell'onorario avanzata dal legale dopo aver difeso per anni un imprenditore senese senza essere stato retribuito.

L'imprenditore, nell'aprile 2014, era stato prosciolto dall'accusa di omesso versamento delle ritenute previdenziali dei dipendenti della ditta barese di cui fino al 2009 era stato legale rappresentante. Le richieste di pagamento della parcella da parte dell'avvocato erano iniziate a maggio di quello stesso anno, con raccomandante e numerosi successivi solleciti, fino al ricorso per decreto ingiuntivo presentato al Giudice di pace di Bari, esecutivo a dicembre 2014 per l'importo dovuto di 2.793 euro.

Nel marzo del 2015 ad occuparsi della vicenda è il Tribunale di Siena, competente perché l'imprenditore risiede in quella provincia. Su richiesta del legale, i giudici toscani emettono un atto di pignoramento presso l'Inps. Dalle verifiche risulta che l'imprenditore percepisce una pensione mensile di complessivi 630 euro, troppo pochi per ottenere l'intero credito vantato dall'avvocato, il quale da giugno 2015 ha ottenuto il pagamento del suo onorario in rate da 10 euro al mese «fino al soddisfacimento del credito», dice il Tribunale, di quasi 2.800 euro, quindi per più di 23 anni. Con la beffa, per l'avvocato, di aver dovuto pagare un proprio legale di parte per questa controversia, non potendosi difendere da solo, oltre alle spese di registrazione della sentenza pari a circa 200 euro.