Denunciata per truffa. I certificati di malattia ottenuti dal medico curante comportavano anche l'esonero dall'obbligo di presenza in casa negli orari previsti per le visite fiscali
Siena, 17 febbraio 2012 - Un'oculista dell'Asl, che si dava malata da cinque mesi, è stata sorpresa a esercitare la professione medica nel suo studio privato. Per questo motivo è stata denunciata dalla guardia di finanza per truffa.
La dottoressa, secondo le fiamme gialle, aveva la certezza di farla franca in base ai certificati di malattia ottenuti dal suo medico curante che avrebbero anche comportato l'esonero dall'obbligo di presenza in casa negli orari previsti per le visite fiscali.
Foto, pedinamenti e appostamenti dei finanziari hanno consentito di accertare che la dottoressa era assente per malattia dal posto di lavoro, ma esercitava a pieno ritmo al proprio studio privato riscuotendo parcelle che sommava alla cifra garantita dalle strutture pubbliche.
Una volta scoperta, ha ammesso tutto ed ha consegnato le agende e le ricevute fiscali per le prestazioni specialistiche prestate nel suo studio. Adesso la guardia di finanza sta anche cercando di ricostruite il danno all'erario causato dalla dottoressa: in sua sostituzione per 'malattia', infatti, la pubblica amministrazione ha dovuto retribuire altri medici.
Con il lavoro privato avrebbe guadagnato fino a mille euro al giorno. Che si andavano ad aggiungere allo stipendio Asl.