Nuvole nere sull'Ateneo dalla bozza del decreto sul dissesto: rimodulazione dei mutui a rischio?
Siena, 13 febbraio 2012 - Sarà "disobbedienza attiva" finché non si tornerà al tavolo con l'Ateneo per parlare del salario accessorio. L'ha deciso l'assemblea dei tecnici amministrativi dell'Università svoltasi ieri dalle 11 alle 13. Cosa vuol dire? Un esempio su tutti. Poiché, è stato ribadito, non viene pagata (una piccola quota ma a questo punto diventa questione di principio, oltre che di denaro) l'indennità di rischio chimico il personale si asterrà dal compiere alcune operazioni. Ad esempio quella di andare a prendere l'azoto. "Ci penseranno i professori - è stato detto - che invece vengono liquidati per questo". Disobbedienza attiva vuol dire comunque restare entro le regole. E si conta di individuare altre forme praticabili, magari per le biblioteche e per Pontignano. Ma dall'assemblea è uscito anche il via libera alla presentazione della lettera alla prefettura per la proclamazione dello stato di agitazione. Questione di giorni. Mentre servirà un po' più di tempo per la mobilitazione del personale: verrà svolta una sorta di sensibilizzazione preventiva da parte delle sigle spiegando le ragioni della protesta in atto.
Intanto dal cda è arrivato il pronunciamento definitivo: non si occuperà, non è tenuto a farlo, del salario accessorio finchè sul tavolo non arriverà una proposta di contratto. Inutile insistere, dunque. I vertici dell'Ateneo hanno intanto comunicato di aver intensificato i contatti romani con il ministero da cui ormai, si attende il verdetto. Che venga messo per scritto, però, come ottenere le certificazioni sul fondo 2009 e 2010 in modo da poter andare alla trattativa. Le sigle che rappresentano i tecnici, però, hanno fatto sapere ai consiglieri di amministrazione che non intendono accettare decisioni assunte senza che loro possano far sentire la voce.
Nuvole nere si addensano sull'Università anche a seguito del contenuto della bozza di decreto sul dissesto. Le ricadute sono ancora tutte da valutare, saranno infatti compiute simulazioni sulle voci del debito, delle spese per il personale, delle tasse. In particolare, sono previste norme più rigide per la stipula di nuovi mutui, cosa che potrebbere mettere in forse la rimodulazione su cui si contava per poter rivedere la luce, in fatto di conti, già nel 2017.