Saldi estivi?
Bene ma solo grazie
a turisti
e stranieri
I negozianti fanno il primo bilancio a chiusura della vendita 'scontata'. Leggera ripresa ma la crisi c'è ancora
Avete fatto acquisti durante i saldi? Siete soddisfatti del risparmio avuto? Scriveteci

Siena, 7 settembre 2010 - "Leggera ripresa", "non ci si può lamentare", "grazie ai saldi" e "grazie ai turisti, stranieri soprattutto". "E’ andata bene", così riassunto, ecco il bilancio da parte dei commercianti, con tanto di frasi più ricorrenti, dei saldi estivi, che si chiudono oggi, a Siena come in tutta la regione. A sentire i negozianti insomma i senesi hanno approfittato del ‘prezzo tagliato’ per fare incetta, forse di quel che non avevano acquistato prima. Crisi alle spalle dunque e via di nuovo allo shopping? Tutt’altro: ricorrere ai saldi per tornare ad acquistare, indica, forse più propriamente, che la spesa è diventata se non più oculata, sicuramente più parsimoniosa, con l’occhio al prezzo prima di tutto.
Il viaggio far i commercianti senesi ha comunque registrato ‘voci’, quasi all’unanimità, soddisfatte: analizzando le vendite estive bisogna però tenere in considerazione che iniziano abbastanza presto (7 luglio), ovvero con una stagione ancora in corso; e che a Siena in più coincidono con la stagione, turisticamente parlando, più frizzante. E dunque, se anche i senesi come gli italiani in generale avessero messo mano con più cautela al portafoglio, ecco il ricorso, e ‘soccorso’, ai tanti stranieri che affollano le vie e i negozi del centro e che, pur di portare a casa qualche capo di moda italiana, non badano al prezzo.
"Gli stranieri, soprattutto, entrano e comperano quel che vogliono: magari chiedono la borsa scontata, poi acquistano quella a prezzo intero. Del resto vengono qui per fare acquisti e così non si limitano. Comunque dei saldi chiedono tutti, italiani e non", dice Anna Falchini della valigeria omonima. "E’ andata benissimo — dicono Caterina e Giovanna di ‘Tru Trussardi’ —, abbiamo avuto molti stranieri, che hanno acquistato a saldo, ma anche la collezione nuova: la ripresa c’è, niente a che vedere con l’anno scorso". "L’italiano è più oculato — aggiunge Laura Fabbri di ‘Glenfield’ —. I saldi sono comunque andati bene, ho visto una leggera ripresa. Certo il prezzo è fondamentale, è spesso la discriminante dell’acquisto, anche se si guarda anche alla qualità".
Alla sanitaria ‘Sanitas’ si rivolgono invece soprattutto senesi, anche di una certa età, un altro target dunque: "Siamo andati bene — la conferma è di Silvia Costa —. Ci chiedono dei saldi già ad inizio stagione, dunque poi ne approfittano, comperando anche più di un pezzo, da lasciare magari per l’anno prossimo. Il prezzo è diventato fondamentale, più che la qualità e mai sforare la cifra stabilita". Un altro cliente ancora è quello dell’outlet, che fa del prezzo tagliato la filosofia di vita: "Sempre più attenzione al prezzo — dice Giusi Manzione dell’‘Outlet Degortes’ — ma guardano anche tessuti e manifattura. Certo è che con i saldi si vende di più. Quest’anno non ci si può proprio lamentare".
Per i bambini poi si spende sempre, ma, con crisi in corso, evidentemente anche qui l’acquisto si è fatto più intelligente: "Comperano anche per l’anno prossimo — dice Patrizia Berini i ‘Original Marines’ —, anche se i ‘bei tempi’ sono del passato: oggi si compera più per necessità". "Saldi tranquilli direi — è il commento di Francesca Rubegni di ‘Liberty’—, grazie soprattutto ai turisti che in estate non ci abbandonano mai. Però per parlare di ripresa mi sembra presto, è già tanto se abbiamo retto. Anche durante i saldi poi si cerca l’affare: i clienti guardano il prezzo di partenza e quello finale, con scrupolosità". Ottimismo dunque ma senza eccessi, nè soprattutto illusioni: "Non ci si può lamentare, anche se non è andata come nel passato — dice Filomena Giannola di ‘Mori’ — Siamo anche arrivati al 50 per cento di ribasso, sta qui l’occasione colta". Sconti fino al 50 per cento anche da ‘Romas’, come quasi ovunque: «Nonostante la crisi, la gente ha comperato, abbiamo svuotato la vetrina — dice Rosa —. Certo è che nella scelta il prezzo è diventato discriminante".
"Ripresa? Nel periodo dei saldi direi di sì, come non è capitato invece prima — sottolinea Alessia di ‘Liu Jo’ —. Gli stranieri acquistano anche più capi, anzi fanno quasi sempre spese sostanziose. Gli italiani invece danno prima un’occhiata al prezzo". Vendite insomma ‘buone’, del resto il confronto più immediato è quello con l’anno scorso, l’anno ‘orribilis’ per tutti, e dunque non ci vuole tanto per tornare a sorridere: "Quest’anno mi sembra ci siano stati tanti stranieri, grande risorsa del commercio senese — dice Andrea Leonardi di ‘Zeta Shooes’ —. Il bilancio è senz’altro positivo non solo per i prezzi: se infatti i clienti sono attirati dalla convenienza alla fine acquistano l’oggetto con il miglior rapporto qualità-prezzo e quel che più gli piace".
Paola Tomassoni
25/11/2011 - Siena
Ingegneri elettrici e/o periti elettrotecnici
Azienda Leader Nel Settore Elettromeccanico


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