Neve: dodicimila famiglie
senza l’energia elettrica
Black out provocato dall’abbondante nevicata. Oltre 200 operai dell’Enel
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Siena, 11 marzo 2010 - Un black out dalle dimensioni provinciali ha messo in ginocchio il senese, ultima spallata dopo l’abbondante nevicata della giornata di martedì. Il «vero colpo» lo ha dato dunque la mancanza di corrente che a macchia ha gettato, da martedì sera e per tutta la giornata di ieri, al buio e al freddo l’intera provincia: 12mila le famiglie "isolate".
Veniamo al dunque: l’eccezionale nevicata ha provocato ingenti danni al servizio elettrico in particolare nelle aree di Radicondoli, Chiusdino, Monticiano, Pienza, Montalcino e San Casciano dei Bagni. Guasti diffusi a macchia in Valdelsa, Crete e Val d’Orcia. Una serie di guasti, senza precedenti negli ultimi 20 anni, con l’azione congiunta di neve, forti raffiche di vento e caduta di piante sulle linee elettriche. "Per individuare dall’alto i tratti di linea colpiti e mettere i tecnici Enel in condizione di intervenire in tempi rapidi, si è fatto ricorso ad un elicottero messo a disposizione dal Corpo Forestale, per la segnalazione delle maggiori criticità ed il monitoraggio delle zone più colpite" ha fatto sapere l’Enel.
Oltre cento dunque i tecnici Enel – comprendenti tutti gli operativi della zona di Siena più rinforzi dalle province di Firenze, Prato, Arezzo, Foligno, Terni ed alto Lazio – coadiuvati da 95 dipendenti delle ditte esterne, sono stati al lavoro ininterrottamente dal pomeriggio di martedì per ripristinare il servizio elettrico sia attraverso l’intervento sui guasti riparabili in tempi rapidi sia tramite l’installazione di gruppi elettrogeni. Nello specifico a Celle sul Rigo, stradale "del Polacco", sotto il peso della neve sono caduti tre tralicci dell’alta tensione sulla linea Firenze-Roma, che a loro volta sono crollati sui tralicci della media tensione. Se ciò non bastasse, la situazione è stata aggravata dal disservizio verificatosi sulle linea di alta tensione di Terna "Chianciano-Torrenieri-Radicondoli", che ha messo fuori servizio la cabina primaria di Torrenieri.
E’ stato dunque l’isolamento il problema più sentito del dopo-nevicata: con la corrente se ne sono infatti andati riscaldamento, luce e anche le telecomunicazioni ne hanno risentito, con telefoni cellulari con problemi di segnale ovunque. Del tutto isolati ancora ieri sera San Casciano dei Bagni, con anche cellulari ko; Radicondoli alle prese con 60 centimetri di neve in paese e niente corrente per duemila abitanti, nemmeno nella piccola frazione di Belforte dove si è lavorato invano per mettere in funzione un generatore; Trequanda con anche il Comune al buio e Celle sul Rigo isolata dalla mancanza di corrente ma anche per la strada chiusa; Montevenere, la piccola frazione di Chiusi, che ieri sera risultava ancora al freddo; a Montepulciano ancora 180 famiglie al freddo.
E guai, ma per un guasto locale a sentire Enel, anche nel comune di Castelnuovo Berardenga (frazioni di San Gusmè, Guistrigona e Castelnuovo Scalo), con ottanta famiglie senza corrente da martedì sera e linea bus interrotta a causa di un allagamento al sottopasso di Guistrigona. "Grazie a due generatori siamo riusciti a mettere in funzione le pompe dell’acqua — racconta il sindaco Roberto Bozzi — Poi abbiamo segnalato la mancanza di corrente all’unità di crisi della Provincia e speriamo di risolvere anche questo inconveniente".
Per il resto con la fine della nevicata la situazione è migliorata in tutte le località, anche se ci vorranno ancora giorni e condizioni climatiche ad hoc per ritornare alla normalità. "In alcune zone si sono formati cumuli di neve — spiega il vice presidente della Provincia, Alessandro Pinciani — anche di due metri, per cui occorreva prima il passaggio della fresa taglianeve e di seguito quello della spazzaneve. Di qui la faticosità e lunghezza delle operazioni. Ma le nostre priorità sono state liberare le principali vie di accesso ai centri abitati e prestare soccorso". Ieri sera, secondo la Provincia, tutte le strade principali e secondarie risultavano liberate. Ma veniamo al dettaglio.
La situazione più critica si è registrata a Pienza: bloccate fino a metà pomeriggio le tre principali vie di accesso al paese. La strada provinciale San Quirico-Pienza è stata liberata intorno alle 16: il muro di neve, che ha raggiunto i due metri sotto la potenza del vento, è stato abbattuto con l’utilizzo di turbine. Nell’ultimo chilometro di accesso al paese è stato necessario intervenire con l’ausilio di pale, per non creare danni alle autovetture sommerse da una spessa coltre bianca. E così la San Quirico-Pienza è percorribile in un solo senso di marcia. E’ stata liberata, invece, intorno all’una di questa notte, la strada che da Gallina conduce a Pienza e la Pienza-Montepulciano. In Val di Chiana, una volta liberata dai tralicci la strada "del Polacco", che da Celle sul Rigo conduce a San Casciano dei Bagni sono potuti intervenire i mezzi spazzaneve. Sommerse dalla neve anche le frazioni di Castelmuzio e Petroio.
Liberata in serata la strada che conduce alla frazione di Castiglioncello del Trinoro, nel comune di Sarteano. A Montepulciano chiuse anche oggi le scuole. Per quanto riguarda l’Amiata, tanta la neve caduta, e cantonieri sempre al lavoro per allargare la carreggiata delle strade provinciali di accesso ai centri abitati. In Val di Merse riaperte in tarda mattinata le strade provinciali 32a e 32b, insieme alla Sp 441, interessate da una massiccia caduta di alberi. Anche a Chianciano tanti gli alberi caduti e centro in tilt: il sindaco Ferranti ha prolungato la chiusura delle scuole anche per oggi, domani e dopodomani. In Val d’Elsa senza luce i Comuni di Casole e Chiusdino e strada di Ciciano chiusa, oltre alle vie di collegamento fra Colle bassa e alta.
Paola Tommasoni
25/11/2011 - Siena
Ingegneri elettrici e/o periti elettrotecnici
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