Crisi Università
Risanamento,
ok al Piano
"Okkupata" dagli studenti la biblioteca di Economia
Siena, 9 marzo 2010 - Università, tre volti della crisi. Primo: il sì del Senato, giunto ieri senza neppure il bisogno di votare (stante il comune sentire dei presidi) alle linee guida del piano strategico 2010-2014. Secondo: il taglio dei "curricula" — verranno eliminati quelli con meno di 5 studenti — che anticipa un giro di vite che verrà imposto per legge. E lancia un segnale di sobrietà che di questi tempi non guasta. Terzo volto, quello degli studenti. Pretendono servizi e, nello specifico, l’apertura dopo cena delle biblioteche. Poiché il rettore non aveva mantenuto la promessa fatta dopo l’"okkupazione" del Circolo giuridico in via Mattioli di garantire la fruibilità serale di uno dei poli nel centro storico, i ragazzi ieri sera, alle 19,45, hanno fatto il bis ad Economia. All’orario di chiusura si sono presentati nel chiostro per gestire fino alle 23 la sala di lettura.
Il rettore, che insieme al direttore amministrativo era appena uscito dal Senato, si è diretto lì per trattare, insieme al preside di Economia Angelo Riccaboni e al responsabile delle biblioteche. "La soluzione concordata è stata di accontentarci — spiegano gli studenti dell’Udu mentre i vertici dell’Ateneo se ne vanno —, ma solo per il momento, della Sala della Rosa ai Fisiocritici che resterà aperta dalle 20.30 alle 23. Sarà gestita da personale dell’Ateneo e quando la Provincia avrà individuato i lavoratori socialmente utili da destinare a tale servizio, si spera in una quindicina di giorni, gli addetti dell’Università apriranno la biblioteca di Economia". Un piccolo risultato l’hanno portato a casa anche se i responsabili delle Biblioteche evidenziano l’importanza e l’unicità del progetto grazie a cui, una volta a regime, la Sala della Rosa diventerà luogo di mostre e conferenze per gli studenti e la città sullo stile di Venezia e Bologna.
Un bel segnale è venuto dal Senato con il sì alle linee guida con 10 priorità. Si spazia dal potenziamento della ricerca di risorse esterne all’Ateneo "all’aggregazione dei dipartimenti sulla base degli interessi scientifici e dei progetti culturali perseguiti". Da ora al 2014 ne verranno disattivati 10, andranno anche "consolidate le procedure di cooperazione con altri enti per prefigurare forme di mobilità volontaria del personale tecnico-amministrativo condivise dalle rappresentanze sindacali e dagli interessati". L’incontro fra la commissione che ha predisposto il Piano e le sigle è dunque apparso produttivo perché le richieste di queste ultime sono state accolte nel documento. Ora bisognerà vedere se il cda dirà sì alla voglia del Senato di contare di più "nel confronto con enti e istituzioni esterni per l’eventuale assunzione di impegni a breve e medio lungo termine inerenti al risanamento".
C’è poi anche un passaggio che i futuri candidati a rettore dovranno soppesare: quello dove si dice che l’attuazione delle linee guida richiederà "non solo leadership, collegialità, trasparenza e credibilità interna ed esterna per quanto riguarda l’impegno degli organi di governo ma anche e soprattutto ampio coinvolgimento del personale docente e tecnico amministrativo che ne consenta il motivato e fattivo contributo". Quanto al taglio dei "curricula" (non dei corsi) con meno di 5 studenti, ha occupato larga parte della seduta con un lungo dibattito (dopo l’illustrazione di Elisabetta Montanaro) e qualche resistenza venuta soprattutto da Ingegneria. Un paio di tagli interesseranno però anche Scienze politiche.
Laura Valdesi
25/11/2011 - Siena
Ingegneri elettrici e/o periti elettrotecnici
Azienda Leader Nel Settore Elettromeccanico



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