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LA CORSA

Gingillo - Già del Menhir dominano
Una superiorità schiacciante

Corsa di testa per la Tartuca. Un'ora e un quarto di attesa, tante uscite dai canapi e due partenze non valide.  Gingillo: "Il ferro va battuto quando è caldo. Vittoria dedicata al mio amore, Cecilia". Il capitano Sportelli: "Già, una macchina da guerra. Animale domestico in stalla, fulmine sul campo"

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Siena, la vittoria della Tartuca Siena, 3 luglio 2009 - In alto Tartuca. Dopo cinque anni il rione di Castelvecchio torna a sbandierare per la strade e a riempire di gioia la città. La bravura di Giugillo, al secondo trionfo consecutivo la potenza di Già del Menhir, bis anche per il cavallo, la determinazione di un popolo. Eccoli gli ingredienti giusti per un Palio esposivo dove non c’è stata storia per nessuno. In quel terzo posto che la sorte gli ha assegnato l’accoppiata di capitan Sportelli ha aspettato il momento buono per schizzare via e quando il mossiere ha finalmente abbassato il canape Gingillo e Già del Menhir hanno spiccato il volo verso l’apoteosi assoluta. Trionfo senza discussioni, dominio assoluto e quasi imbarazzante per chi ha provato a mettersi tra la Tartuca e la sua giornata di gloria.

 

Scongiurato il rischio pioggia quando intorno alle 15 di ieri nessuno avrebbe scommesso un solo euro sull’effettuazione del Palio, il pomeriggio si è trascinato avanti con i secolari ritmi, fino alle 19 e 35 quando i cavalli sono usciti dall’Entrone per raggiungere la zona di partenza. Il mossiere Giorgio Guglielmi di Vulci, ricevuta la busta, ha chiamato le contrade nel seguente ordine: Chiocciola (Alberto Ricceri detto Salasso e Istriceddu), Istrice (Luigi Bruschelli detto Trecciolino e Elisir Logudoro), Tartuca (Giuseppe Zedde detto Gingillo e Già del Menhir), Onda (Silvano Mulas detto Voglia e Insomma), Lupa (Gianluca Fais detto Vittorio e Giove Deus), Pantera (Jonatan Bartoletti detto Scompiglio e Elfo di Montalbo), Oca (Luca Minisini detto Dè e Indira Bella), Valdimontone (Walter Pusceddu detto Bighino e Ilon) e di rincorsa il Drago (Giovanni Atzeni detto Tittia e Fedora Saura).

 

Si è capito da subito che arrivare alla mossa valida non sarebbe stato uno scherzo. Grande agitazione nella parte bassa del canape dove sia la Chiocciola che l’Istrice faticavano non poco a tenere la posizione. Problemi nel restare al suo posto anche per l’Onda, mentre nella parte alta movimento continuo per Oca e Valdimontone.
Passano i minuti e la situazione invece che migliorare peggiora. Il Drago se la prende con calma, resta costantemente lontano dalla zona di partenza e quando si avvicina aspetta l’attimo propizio che però non arriva.

 

Ad un certo punto il mossiere è costretto ad abbassare il canape e azionare il mortaretto per la pressione di più contrade. Una nuova uscita dai canapi non migliora le cose. Nella parte bassa la Chiocciola richiama l’attenzione del mossiere. Salasso si è accorto che Istriceddu ha subito un colpo e scende da cavallo per controllare da vicino. Per fortuna è tutto a posto. Passa dell’altro tempo e si cerca ancora invano l’allineamento. Il mossiere ordina altre due uscite dai canapi, poi il Drago finalmente si avvicina al verrocchio ed entra. Pochi istanti e il mortaretto scoppia: la Chiocciola è rimasta ferma e la mossa non è valida. Giro di scarico e con le prime tenebre che avvolgono la piazza si riparte.

 

Il Drago ha ormai rotto gli indugi ed entra di nuovo, stavolta l’Onda rigirata manda tutto a monte. Comunque la partenza è matura e dopo un’ora e un quarto si avvera. Tartuca in testa, poi Lupa e Pantera con il Drago che si fa vedere all’esterno. Si decide tutto al primo San Martino quando Gingillo e Già del Menhir girano in testa davanti a Lupa, Pantera e Istrice che viene forte. L’impressione è che sia una lotta solo per il secondo posto, perché la Tartuca è là davanti solitaria e irraggiungibile. Dietro si nerbano e si fanno vedere in tanti, anche l’Oca che arriva forte dalle retrovie ma il rione di Castelvecchio passeggia fino al terzo bandierino. E’ fatta.










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LA FOTO DEL GIORNO

Piero Pelù

Arriva Narrazioni 2009,
Viva la libertà

Dal 3 al 5 luglio 2009 al Cassero della Fortezza Medicea di Poggibonsi si svolge la quarta edizione del festival 'Narrazioni': incontri con scrittori, spettacoli, letture e concerti che trovano una sintesi nel titolo della kermesse: “Libera Tutti”. In programma CocoRosie, Piero Pelù, Davide Enia, Wu Ming, Ethan Canin, Beppino Englaro e tanti altri. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito

(Foto Businesspress)