Nel piazzale della Casa del Popolo quattro romeni, tutti mezzi ubriachi si prendono a botte con un’ira funesta che solo l’intervento in forze dei carabinieri è riuscito a fermare. In carcere sono finiti un 24enne, un 21enne, un 27enne e un uomo di 46 anni. Tutti residenti a Colle
Siena, 7 novembre 2008 - La notte è fresca e umida, ma non sgradevole. Non disturba le ultime passeggiate notturne dell’anno, insomma, non quanto la rissa furibonda e violenta che scoppia all’improvviso e spaventa chi si trova a passeggiare in via Oberdan e gli avventori della Casa del Popolo. Sono in quattro, i protagonisti del triste e violento spettacolo, tutti rumeni, tutti mezzi ubriachi, tutti in preda a un’ira funesta che solo l’intervento in forze dei carabinieri riesce a fermare.
E’ successo nella tarda serata di mercoledì nel piazzale della Casa del popolo, scenario purtroppo non nuovo di episodi simili, di fronte a decine di impauriti e per ragioni che probabilmente annegano nel troppo alcol ingurgitato e nei suoi fumi che annebbiano la mete. Alla fine finiscono in carcere M.M.B. 24 anni, U.A 21 anni, O.V 46 anni e M.G 27 anni, tutti residenti a Colle, tutti celibi tranne il quarantasienne e tutti occupati nel campo dell’edilizia.
Colleghi, insomma, che, divisi a coppie, invece di parlare di lavoro bevono e si guardano in cagnesco. Fino a uno sguardo di troppo, probabilmente avvertito come provocatorio, e il piazzale diventa un ring. Le urla salgono altissime, volano calci, pugni e spintoni, i quattro se le danno di santa ragione, si colpiscono in ogni modo, si feriscono e alla fine hanno tutti il corpo e il volto pesantemente segnati dalle percosse.
La gente, quella normale, scappa impaurita e chiama il 112. I carabinieri non sono lontani da lì, impegnati come tutte le notti nei servizi di controllo e arrivano in pochi minuti: ci sono i militari della stazione di Colle, quelli del nucleo operativo e radiomobile e quelli della compagnia di intervento operativo, messa a disposizione dal comando generale dell’Arma, una task force che serve tutta per bloccare i quattro esagitati prima che la situazione degeneri ulteriormente. Ammanettati i quattro rumeni sono accompagnati alla caserma di piazza Arnolfo per l’identificazione e per la ricostruzione dei fatti, poi per loro scatta inevitabilmente l’arresto e vengono trasferiti al carcere senese di Santo Spirito, dove sono detenuti a disposizione dell’autorità giudiziaria del capoluogo che conduce le indagini.
Tutti e quattro dovranno rispondere dell’accusa di concorso in rissa aggravata. Nel centro di Colle torna la calma, ma è una calma gelida e piena di sconcerto, ancora una volta riportata e garantita solo da un risoluto intervento dei carabinieri.
Quanto è successo l’altra notte non è che l’ultimo anello di una lunga catena - di cui accanto ripercorriamo gli eventi più ecclatanti, le punte dell’iceberg - di cronaca nera, che hanno portato il Comune di Colle Val d’Elsa a varare un 'pacchetto sicurezza' con la divisione della città in 8 zone, nonchè a potenziare i servizi di vigilanza della polizia municipale, in collaborazione con le altre forze dell’ordine e allo svolgimento in città delle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e di un vertice dell’Arma dei carabinieri.
Alessandro Vannetti
Giorgio Albertazzi sarà in scena con il suo 'Diario di Adriano' mercoledì 12 novembre alle 21 al Teatro dei Rozzi. Per celebrare i venti anni di repliche e di teatri esauriti dello storico spettacolo diretto da Maurizio Scaparro, l'attore unirà il percorso teatrale delle 'Memorie di Adriano' con i suoi ricordi dell'imperatore romano. L'evento si svolge all'interno della rassegna culturale 'Alla ricerca del Buon Governo, virtù politiche e bene comune'