Notizie Siena
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
INTERROGAZIONE CHOC IN REGIONE

Stop alla sperimentazione
del farmaco per il retinoblastoma

Prima il comitato etico delle Scotte ha detto sì alla sperimentazione del farmaco, nella seduta successiva ha fatto marcia indietro. Denuncia-choc in Regione di Alberto Monaci: sospesa inspiegabilmente dopo il primo ok la somministrazione di un farmaco per la cura del retinoblastoma

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Ospedale Siena, 10 ottobre 2008 - Prima il comitato etico delle Scotte ha detto sì alla sperimentazione del farmaco, nella seduta successiva ha fatto marcia indietro. Inspiegabilmente. La terapia "si prefigge come scopo primario di evitare l’enucleazione del bulbo oculare" evitando dunque che la vita dei bambini venga segnata in tenera età. Per sempre, visto che il farmaco in questione combatte il retinoblastoma, tumore maligno con maggiore diffusione in età pediatrica. Il clamoroso dietrofront è oggetto di un’interrogazione urgente presentata ieri dal capogruppo Pd in Regione Alberto Monaci e iscritta all’ordine del giorno della seduta del 14 e del 15 ottobre prossimo. Monaci usa parole durissime e chiede una risposta chiara dopo aver illustrato la vicenda relativa alla sospensione del protocollo per la cura della patologia tumorale oculare.

 

"Com’è possibile - esordisce dopo la premessa - che nella seduta del Comitato etico locale immediatamente successiva a quella in cui è stato rilasciato parere favorevole alla sperimentazione lo stesso Comitato ne deliberi la sospensione". Com’è possibile altresì che una "commissione etica di così alto prestigio per la qualità dei suoi componenti (è presieduto da Remo Martini, ndr) e per la delicatezza della funzione istituzionale non abbia potuto agire in scienza e coscienza allorché ha deliberato l’autorizzazione". Il capogruppo del Pd pretende lumi anche sul perché, a suo dire, "una lettera di un’altra struttura operativa fatta arrivare circa 20 giorni dopo la delibera del Comitato ha potuto far sospendere il giudizio favorevole espresso all’unanimità sulla sperimentazione. Incomprensibile che tale atteggiamento possa mettere in grave rischio la vita stessa di alcuni bambini solo per scontare inimmaginabili e ripugnanti, sul piano etico, rivalità fra operatori". Viene infine chiamato in causa il dg Carlo Tomassini: "Come intende agire (il presidente della giunta, ndr) nei suoi confronti visto che non si sente in dovere di intervenire in maniera risoluta ed efficace, come le sue prerogative avrebbero richiesto per arginare i pericolosi conflitti fra strutture interne al fine di garantire con maggiore certezza la salute dei cittadini?"

Laura Valdesi










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Siena, Festa del Bruco (foto Lazzeroni)

Festeggiamenti
del Bruco

Notte folle del Bruco, che ha trasformato il rione in un profumato caleidoscopio di atmosfere orientali. Un sovrapporsi di etnie, colorato e divertentissimo che, tra kebab e incensi aromatici apriva la via della seta verso il cuore del rione più tradizionale