Sarà costituita una rete residenziale di accoglienza temporanea e d'urgenza nelle residenze sanitarie assistite, da affiancare ai 34 posti esistenti di cure intermedie, con l'attivazione ex novo di 6 letti temporanei e 3 di urgenza. Previsti anche due posti in centri diurni. Una sola graduatoria per l’accesso alle residenze sanitarie assistite nella Zona senese
Siena, 27 agosto 2008 - Una sola graduatoria per l’accesso alle residenza sanitarie assistite nella Zona senese, ossia nell’ampio territorio che comprende Siena capoluogo ma anche Sovicille, Asciano, Monteroni e Castelnuovo Berardenga, solo per citare alcuni centri. Questa l’importante novità che emerge dal protocollo d’intesa appena approvato da palazzo pubblico d’intesa con l’Asl 7. Il 20 di agosto si è dato il via libera a un accordo che finalmente tiene conto di quella parte della popolazione nel nostro territorio particolarmente numerosa: gli anziani, specie i non autosufficienti.
L’input è della Regione Toscana che ha erogato le risorse da impiegare, ma le cifre aiutano meglio a rendersi conto della portata del fenomeno "invecchiamento della popolazione". Basta guardare le aggiornatissime statistiche demografiche del Comune di Siena ed ecco che al 25 agosto 2008 su 53.792 abitanti oltre il 18% è over 65. Ci sono dunque oltre 16mila persone che hanno superato questa soglia discriminante per l’esenzione dal ticket, ad esempio, verso cui occorre guardare con attenzione. Una curiosità: ben 2084 hanno fra 85 e 89 anni, di queste 1396 sono donne. Addirittura 1246 gli ultranovantenni.
Tornando all’intesa, sancisce l’avvio (doveva avvenire a giugno, è slittato ad agosto) della fase pilota del progetto di assistenza continuativa alle persone non autosufficienti, la maggior parte delle quali sono ovviamente in avanti con gli anni. Verranno aiutate attraverso l’impiego di 333.835 euro, risorse conferite al comune capofila della Conferenza dei sindaci che è appunto Siena. Visto che la gestione integrata è conditio sin qua non per ottenere i fondi, è stato varato un protocollo nel quale ci si impegna (la collettività vigilerà perchè è una questione che la riguarda a tutto tondo) a «privilegiare in questa fase le risposte di assistenza domiciliare, semi-residenziale e di temporanea accoglienza sostenendo, per quanto possibile, le famiglie con azioni di sollievo all’attività di cura cercando di rafforzare al contempo la rete solidale nella Zona socio-sanitaria senese".
Si punta sulla valorizzazione dei Punti unici di accesso (vedi il Pua in Pian d’Ovile) per garantire tempestività della presa in carico del paziente, l’assistenza domiciliare sarà regolamentata sulla base dell’indice di gravità del bisogno. Si chiede la collaborazione della Provincia «per favorire misure che governino l’arruolamento e l’inserimento di assistenti familiari attraverso l’emersione del lavoro, l’accesso alla formazione specifica, l’incontro tra domanda e offerta». Elemento nodale: il superamento graduale delle liste di attesa per l’inserimento nelle Rsa ricorrendo, in accordo con esse, al ricovero temporaneo e semiresidenziale, arrivando inoltre ad una graduatoria unica di accesso per la Zona senese. Sarà poi una banca dati a raccogliere tutte le informazioni relative alle richieste di intervento assistenziale per i non autosufficienti. Una bella sfida dove non serve caricare gli iter di burocrazia (anzi), occorrono poi concretezza e celerità nel dare il servizio. La società corre, arrivano veloci come lepri anche le richieste di assistenza per i non autosufficienti.
Laura Valdesi
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