La Regione ha messo a punto una 'piramide' con la rappresentazione grafica della corretta alimentazione e con 65 prodotti locali su 70. Alla base ci sono frutta e verdura, da consumare in gran quantità; al vertice i grassi e i dolci, da mangiare con moderazione
Toscana, 4 agosto 2008 - La Toscana rilancia i prodotti tipici del proprio territorio, adeguandosi alla dieta mediterranea. Un modo per rilanciare l'importanza del consumo di prodotti locali e le ricadute positive in termini di salute, sicurezza e anche ambiente, visto che si spende meno in trasporto. La Regione ha messo a punto una 'piramide' con la rappresentazione grafica della corretta alimentazione e con 65 prodotti locali su 70. Alla base ci sono frutta e verdura, da consumare in gran quantita'; al vertice i grassi e i dolci, da mangiare con moderazione.
Ogni livello ha prodotti tipici: pomodoro pisanello, spinaci della Val di Cornia, carciofo violetto, cipolla di Certaldo, ciligie di Lari, pesca regina di Londa. Si prosegue con farro della Garfagnana, riso della Maremma, fagiolo zolfino, pinolo di San Rossore, noce aretina, pollo del Valdarno, pecorini toscani, patata rossa di Cetica. Tra gli alimenti al vertice, quelli a piu' alto contenuto calorico, non possono mancare la finocchiona e la bistecca fiorentina, ma anche la schiacciata con l'uva e i 'cenci'.
La piramide toscana sarà presentata a Festambiente, la tradizionale kermesse estiva di Legambiente. ''Non vuole essere una risposta alla dieta 'padana' - ha spiegato il presidente della Regione Claudio Martini - ma un contributo alla corretta alimentazione che tutela tradizione e biodiversità della nostra regione''
Mercoledì 6 agosto alle 2, nella fantastica chiesa di San Galgano, si esibiranno i grandi nomi della danza internazionale. Sul palco la musa di Bejart Grazia Galante, il coreografo Matteo Bittante, Amanda Kay con un passato nei Momix, i New Dance Concept di Alex Atzewi e la Compagnia SienaDanza