Fino al 31 agosto, continua a Monticchiello la mostra dedicata ad Aleardo Monaci al Granaio del Teatro Povero, il 'pittore contadino'. In occasione dei cento anni dalla nascita, i Comuni della Val d’Orcia hanno deciso di realizzare una mostra sul pittore naïf che per una vita intera si è dedicato alla rappresentazione di questi luoghi, oggi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco
Pienza (Siena) - Ancora aperta al pubblico, fino al 31 di agosto, la mostra di Aleardo Monaci (Castiglione d’Orcia, 1908 – Siena, 1989) all’interno del Granaio del Teatro Povero di Monticchiello. In occasione dei cento anni dalla nascita, i Comuni della Val d’Orcia hanno deciso di realizzare una mostra sul pittore naïf che per una vita intera si è dedicato alla rappresentazione di questi luoghi, oggi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
L’iniziativa, infatti, oltre a Monticchiello, si sta svolgendo contemporaneamente anche nei musei di Castiglione d’Orcia, Montalcino, San Quirico d’Orcia e Contignano. Un itinerario artistico che accompagna i visitatori tra i luoghi rappresentati dal maestro, restituendo una dignità concreta a un filone, quello della pittura naïf, spesso trascurato dalla critica.
“Chi appartiene alla mia generazione – racconta Marco Del Ciondolo, sindaco di Pienza commentando il pittore e le sue opere – ha fatto appena in tempo, vivendone il rapido crepuscolo e la fine, a impegnarsi le narici di odori che mai più sentiremo, a impressione le retini di immagini irripetibili e soprattutto a conoscere gli ultimi protagonisti di quell’epopea secolare. A questi apparteneva a sicuro titolo Aleardo Monaci. La sua pittura, solo apparentemente scaltra, apre velocemente l’animo, coinvolge nello stupore dei colori, carica il cuore di nostalgia come solo le vere opere d’arte sono in grado di fare. Capolavori naif quelli di Monaci, ma anche una pittura affidabile, certificata dalle mani callose che l’hanno prodotta.”
“Importante – conclude Del Ciondolo – l’idea di dislocare la mostra sul territorio, ulteriore tassello di un lavoro costante che gli assessorati alla cultura dei comuni della Val d’Orcia dedicano a mantenere l’identità del nostro territorio”.
Sia la critica che l’artista stesso hanno più volte utilizzato l’eponimo di ‘pittore contadino: le opere di Monaci offrono uno sguardo semplice ma limpidissimo dei paesaggi valdorciani, che ai suoi occhi apparivano trasfigurati in macchie di colore acceso, in alberi a forma di palloncino, in orizzonti digradanti all’infinito pervasi da un’atmosfera calda e familiare. Le case, i campi, i pascoli prendono così vita attraverso i suoi pennelli precisi e minuziosi, rievocando un mondo oggi percepito come lontano eppure vivissimo nell’animo degli abitanti di questi luoghi, in parte, per fortuna, capaci, di preservare la memoria e insieme l’attualità della tradizione.
La mostra resterà aperta fino al 31 agosto presso il Granaio del Teatro Povero, a Monticchiello, tutti i giorni, escluso lunedì pomeriggio, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Per informazioni contattare il numero. 0577 898303, 0577 849331. L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione provinciale di Siena, dai Comuni di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia, dalla Comunità Montana Amiata-Val d’Orcia, dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dalla Fondazione Musei Senesi, da MPS Capital Services, dal Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Siena e Grosseto, in collaborazione con la Compagnia Teatro povero di Montichiello e l’associazione culturale TE.PO.TRA.TOS.
Nella sede del Magistrato delle Contrade è stato firmato ieri, da parte del Consorzio per la tutela del Palio, il contratto con la B22 Limited relativo al film 007 con protagonista Daniel Craig. Alcune scene sono state girate a Siena durante lo scorso Palio d’agosto