Circa ottanta ragazzi dovevano sostenere la prova finale che chiude il secondo semestre del secondo anno. Le limitate dimensione dell'aula facilitavano i partecipanti nello 'sbirciare' il compito del vicino e non consentivano controlli adeguati, di qui la decisione della commissione: annullata la prova a scienze infermieristiche
Siena, 22 luglio 2008 - Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di essere stati richiamati a scuola dal proprio professore mentre si cercava di copiare un compito in classe. E spesso il tentativo sarà finito con una ramanzina o poco più. Ma quando a copiare è un intero gruppo di ragazzi, per di più universitari, ecco che allora il docente di turno si trova di fronte alla non piacevole necessità di annullare la prova. E’ accaduto ieri mattina nell’aula 6 del Complesso didattico del Policlinico. Alle 9,30 un’ottantina di ragazzi si sono seduti tra i banchi per sostenere la prova finale di tirocinio che chiudeva il secondo semestre del secondo anno di Scienze infermieristiche. Il test consisteva in undici domande con risposta a scelta più quattro a risposta aperta. Ma i sei professori chiamati a controllare la regolarità dell’esame, viste le dimensioni piccole dell’aula, hanno avuto il loro bel da fare per evitare che i ragazzi, seduti molto vicini tra loro, tentassero di ’sbirciare’ il foglio del collega accanto. Alle 10,30 compiti ritirati. I ragazzi, visibilmente contrariati, sono rimasti per un po’ fuori dall’aula per protestare contro una decisione che penalizzava tutti, anche chi stava svolgendo il compito in maniera regolare.
Cosa sia successo ce lo spiega il professor Maurilio Pallastrini che, insieme alla professoressa Roberta Rigacci, ha coordinato il corso di formazione: "L’aula scelta era troppo piccola e in più non era rialzata - ha chiarito il docente - . Dunque per gli studenti era molto semplice copiare e per noi docenti difficile controllare. Gli studenti non hanno mantenuto un atteggiamento disciplinato. Li abbiamo richiamati più volte, avvisandoli del rischio che stavano correndo e delle sanzioni che avremmo adottato. Alla fine, dopo nemmeno un’ora, siamo stati costretti a ritirare il compito a tutti". E dunque, andata male la ’prima’, ecco che lunedì prossimo ’si replica’: stessi attori, stesso 'teatro' ma con una piccola variante che ci spiega il professore stesso: "la settimana prossima, invece che un unico gruppo di 80 persone, ne formeremo due più piccoli di 40 ciascuno". L’eterna sfida tra alunni e professori, tra prede e cacciatori, può ricominciare.
Francesco Ianniello
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