Siena ha dominato la stagione, Roma arriva nel suo momento migliore. Ci saranno scintille. Lancia subito un’occhiata al futuro Banchi, perché quella con Roma è una serie lunga e concentrata
Siena, 3 giugno 2008 - Non succede spesso di preoccuparsi delle condizioni… dell’allenatore. Niente di grave, è ovvio, ma il mix influenza-mal di gola ha messo ko Pianigiani, costretto a saltare gli ultimi tre allenamenti e addirittura in forse stasera per la prima partita della serie di finale. E infatti ieri è toccato a Luca Banchi il compito di presentare l’evento tanto atteso.
"Stiamo vivendo serenamente l’attesa di questa grande sfida della quale probabilmente eravamo protagonisti annunciati, ma che sappiamo di dover approcciare nel migliore dei modi, per il rispetto che merita la nostra avversaria ma soprattutto per il desiderio fortissimo di confermarci campioni, raggiungendo un risultato che, abbinato al cammino in Eurolega, renderebbe il nostro percorso straordinario. Vincere lo scorso anno è stato bellissimo, ripetersi sarebbe clamoroso".
Lancia subito un’occhiata al futuro Banchi. Anche perché quella con Roma è una serie lunga sì, ma talmente concentrata che suddividerla eventualmente in sette partite sarebbe quasi un errore. "Dobbiamo pensare soltanto che si gioca una finale per la prima volta al meglio delle sette – conferma il vice di Pianigiani. Deciderà lo status tecnico delle due squadre, ma probabilmente la capacità di gestire e controllare le emozioni in così tante gare ravvicinate. I roster possono equivalersi per talento, profondità ed esperienza e il fattore campo in una eventuale gara -7 sembra un vantaggio riduttivo rispetto alla superiorità che Siena ha dimostrato nella regular season. Del resto i playoff storicamente, ed in particolare i duelli passati fra Siena e Roma, dimostrano già che queste due squadre potranno essere capaci ogni sera di giocare una gara di altissima intensità e spettacolarità".
Siena ha dominato la stagione, Roma arriva nel suo momento migliore. Ci saranno scintille. "Si, la Lottomatica arriva soprattutto con un’escalation di rendimento che forse solo nella post-season l’ha affermata come la nostra legittima pretendente allo scudetto: con un roster completo, mix di talento ed esperienza e guidata da uno staff di alto livello".
"E’ sicuramente l’abbinamento che molti prevedevano - chiude Luca Banchi - legittimato dalla nostra capacità di dimostrarci straordinariamente continui grazie alla supremazia assoluta dimostrata in Campionato e da un’Eurolega vissuta da protagonisti che ci ha permesso di raggiungere la Final Four nell’anno del ritorno nella massima competizione continentale; per Roma un secondo posto strappato alla concorrenza di due autentiche rivelazioni come Avellino e Montegranaro e qualche prestigioso successo in Eurolega che ha dato testimonianza delle potenzialità di questo gruppo".
Ora, però, c’è solo l’Italia, dove il campanile batte sempre forte. Servono quattro rintocchi per suonare a festa. Stasera la Mens Sana deve battere il primo.
Federico Cappelli
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