Non si era rassegnato alla fine della loro storia d'amore, così l'ha seguita per poi picchiarla. Accusato di furto, lesioni personali e violenza privata contro la ex fidanzata, un giovane di 21 anni di Poggibonsi è stato condannato dal giudice per le udienze preliminari di Grosseto a un anno e venti giorni di reclusione e al pagamento di 300 euro di multa
Siena, 31 maggio 2008 - Non si era rassegnato alla fine della loro storia d’amore. Non voleva arrendersi ai continui 'no' ricevuti dalla ex fidanzata. Ma non si è limitato a tormentarla per telefono. L’ha cercata con insistenza e una volta riuscito ad avvicinarla, prima le ha rubato il telefonino e poi l’ha picchiata. Niccolò F., 21 anni originario di Poggibonsi, ma con domicilio dichiarato a Castiglione della Pescaia, è stato condannato dal giudice per le udienze preliminari di Grosseto ad un anno e venti giorni di reclusione e al pagamento di 300 euro di multa. Era accusato di furto, lesioni personali e violenza privata. In precedenza gli era stata accordata l’oblazione per il reato di molestie telefoniche. I fatti risalgono al 5 maggio dello scorso anno, quando il giovane telefona alla ex fidanzata e le dice di essere sotto casa sua, di scendere perché deve restituirle alcuni capi di abbigliamento. Poi, piangendo, le chiede di tornare con lui.
Quando lei scende per andare a comprare un pacchetto di sigarette, lo trova in auto che la sta ancora aspettando. Lei passa oltre e lui la segue, implorandola di tornare insieme. La ragazzina gli chiede di lasciarla in pace. A questa richiesta il giovane scende dall’auto, le sequestra il telefonino e dopo aver letto alcuni messaggi comincia ad offenderla. Poi le rifila un pugno in pieno volto, tanto che la ragazza perde i sensi e cade a terra. Lui la trascina lungo il marciapiede, verso la sua auto, preoccupandosi di tapparle la bocca per non farla gridare. La scena viene notata da un agente di polizia che si trova a passare di lì per caso. Il poliziotto intima al ragazzo di smettere. A quel punto il giovane scappa col telefonino della ragazza, la quale viene poi accompagnata al pronto soccorso. I medici le riscontrano un trauma cranico facciale moderato, la frattura delle ossa nasali e la distorsione del polso sinistro. La prognosi fu di trenta giorni. Il giovane è stato condannato anche a pagare un risarcimento danni.
Cristina Rufini
Nato in Svizzera nel 1967 ha iniziato come osservatore nel Pescara, dove poi è diventato vicetecnico. Questo l'inizio della carriera di Marco Giampaolo (nella foto), neoeletto allenatore della Siena Robur. Marco Giampaolo dovrà raccogliere l'eredità di Beretta, un'ardua sfida che il novello presidente si sente onorato di accogliere