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di LAURA VALDESI I NOMI DEGLI OTTO cavalli che si sfidano in piazza Ariostea a...

di LAURA VALDESI
I NOMI DEGLI OTTO cavalli che si sfidano in piazza Ariostea a Ferrara, dopo previsite pignole al limite dell’esagerazione e una prova condizionata dalla pista pesante, sembra...
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2008-05-31
di LAURA VALDESI
I NOMI DEGLI OTTO cavalli che si sfidano in piazza Ariostea a Ferrara, dopo previsite pignole al limite dell’esagerazione e una prova condizionata dalla pista pesante, sembravano ormai fermi. Poi, in tarda serata, sono iniziate a circolare strane voci. Addirittura di un possibile cambio, soprattutto, a seguito dell’intervento del veterinario chiesto da San Giacomo, per cui corre Sgaibarre, dopo la sgambata di Gran National.
Pretattica per agitare le acque? Per gettare fumo negli occhi? Oppure c’è dell’altro. Due le ipotesi che venivano avanzate durante le cene che però hanno, ad ora, solo il sapore del fantapalio. La prima. Gran National non è certo il mezzosangue che la contrada desiderava per difendere i suoi colori, a maggior ragione adesso che salgono le quotazioni di Istricetta, ingaggiata dalla rivale S.Luca. Con Giostreddu, eliminato a sorpresa, avrebbe invece potuto reggere il confronto. Pertanto la dirigenza potrebbe pensare alla carta estrema, quella del cambio di cavallo. Il caso Dostoevshij docet (fu inviato un certificato ed è rimasto nella stalla, al suo posto corre Fantaghirò) ma non è detto che il Maestrato dei Savi lo accetti inaugurando una tradizione. Non sarebbe comunque un problema individuare un nome nuovo da portare, forse c’è già. Seconda, e ancora più fantasmagorica ipotesi: S.Giacomo non corre. Inutile dire che alla contrada l’idea non piace affatto e sta cercando di fare l’impossibile per evitarlo. Non resta che attendere (eventuali) novità. Anche se non è detto che verranno. Grande favorito resta dunque, ad oggi, Vittorio su Istricetta (S.Luca), possibile outsider Favella, condotta da Salasso per la ’nonna’ Santa Maria in Vado. Anche Voragine su Fogosu (S.Giorgio) potrebbe dire la sua su un circuito dove ieri è stata sistemata nuova terra per renderlo praticabile. Ad abbassare il canape (non va giù bene, serve una regolata) un mossiere d’eccezione, Daniele Masala. Che non ha perso la buona abitudine di fare qualche raccomandazione ai fantini prima dell’impegno. Al canape sono stati tutti molto prudenti, ancora di più in corsa perchè si affondava. In particolare chi — vedi Batticuore su Incantos (S.Benedetto), Voragine, Pagliai e Migheli su Inventane un’altra (S.Spirito) — hanno solo un cavallo a disposizione per prove e palio. I veterinari hanno scartato anche Giliana, riserva per S.Spirito, durante i controlli di ieri ammettendo invece entrambi i mezzosangue di S.Paolo portati da Caria: Indagato e Internos. Superata a pieni voti la previsita dal duo di S.Luca Istricetta e Debellante, idem Fantaghirò saura. Pagliai, che corre per S.Giovanni, chiamato al quarto posto, è rimasto in seconda fila nella prima prova per evitare forse problemi in questa fase. Da segnalare uno spunto di Voragine e Sgaibarre che hanno provato un pochino, gli altri non hanno rischiato. Molte perplessità nelle scuderie senesi per le visite (presenti anche tre operatori del Nas) giudicate ossessivamente scrupolose. Qualcuno notava invece con piacere quanto fosse bello e attrezzato l’ippodromo locale. L’assenza delle Fornaci, a Siena, si fa sentire.









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LA FOTO DEL GIORNO

NUOVO ALLENATORE DEL SIENA: MARCO GIAMPAOLO

Marco Giampaolo
Mister della Robur

Nato in Svizzera nel 1967 ha iniziato come osservatore nel Pescara, dove poi è diventato vicetecnico. Questo l'inizio della carriera di Marco Giampaolo (nella foto), neoeletto allenatore della Siena Robur. Marco Giampaolo dovrà raccogliere l'eredità di Beretta, un'ardua sfida che il novello presidente si sente onorato di accogliere