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LO HANNO intercettato a bordo di un’auto rubata, lui ha inventato una scusa ...

LO HANNO intercettato a bordo di un’auto rubata, lui ha inventato una scusa dicendo che la vettura gli era stata prestata, ma i carabinieri lo hanno smascherato ed è finito in carcere
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2008-04-24
LO HANNO intercettato a bordo di un’auto rubata, lui ha inventato una scusa dicendo che la vettura gli era stata prestata, ma i carabinieri lo hanno smascherato ed è finito in carcere
Sono circa le 19 di sabato 19 aprile quando, libero dal servizio, transitando sulla strada Montepulciano-Chianciano un militare della stazione dei carabinieri della città del Poliziano incrocia I. S. 33 anni, di Abbadia di Montepulciano, che sta procedendo in senso di marcia opposto al suo, alla guida di una bella Bmw station wagon. Con grande senso del dovere, intuendo immediatamente che qualcosa che non va, il maresciallo inverte prontamente la marcia e ritorna verso il centro poliziano. Nel frattempo avverte la centrale operativa della Compagnia e coordina l’operazione finalizzata a bloccare il malfattore prima che possa darsi alla fuga.

INTERVENGONO due gazzelle del Radiomobile che intercettano l’autista della Bmw il quale, nella convinzione di riuscire a sfuggire alla cattura, si allontana fino a raggiungere l’autostazione di Montepulciano, dove scende dall’auto e, senza dare nell’occhio, si allontana dal mezzo prima che sopraggiungano i Carabinieri.

COLTO DI SORPRESA prova ad inventare qualche scusa, che la macchina è di un suo caro amico che gentilmente gliel’ha prestata, ma gli accertamenti successivi sono solo una serie di conferme a quello che con un colpo d’occhio il militare poliziano aveva intuito: l’auto era stata rubata il 7 aprile a Castelnuovo Berardenga durante un furto in villa e sulla vettura venivano ritrovati diversi pezzi di arredo di valore su cui i carabinieri stanno effettuando gli accertamenti per verificarne la provenienza e restituirli al legittimo proprietario.
Sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per la ricettazione del veicolo, è stato «accompagnato» in carcere a Orvieto.