2008-04-17
di FEDERICO CAPPELLI
SIENA
IL PARADOSSO è clamoroso: a due settimane dalle Final Four largomento che tiene banco non sono le Final Four ma i biglietti per le Final Four. Si, pazzesco ma è così. Forse perché ci siamo abituati troppo bene, forse perché questa squadra ha vinto dovunque conquistando la fiducia e laffetto di appassionati, addetti ai lavori, allenatori e dirigenti. E allora si corre il rischio di considerare le Final Four come un passaggio obbligato per arrivare ad un trionfo piuttosto che un trionfo già di per sé. O forse viene il nervoso se dopo un anno di vittorie straordinarie e sofferte si arriva ad essere tra le prime quattro squadre in Europa e chi organizza la finale non pensa che ci possano essere più di mille tifosi per ognuna. Vabbè, tanto non ci sono alternative. E il problema rimane: da Tel Aviv arrivano notizie di 6.000 tifosi pronti a partire ma i biglietti per il Maccabi saranno 1000. Da Mosca andranno in 2500, mai successo ma cè il primo maggio anche per loro, e vale lo stesso discorso per gli israeliani. Poi cè il Tau che più di 1000 non ne ha mai mossi e se la dovrebbe cavare senza problemi. Il punto è che i dirigenti di Cska, Maccabi e Tau erano presenti alle riunioni dellEuroleague anche lo scorso anno quando Minucci, suo malgrado, partecipava a quelle di Uleb Cup. E allora se una comunicazione cè stata, cè stata solo in via informale visto che in nessun regolamento dellEuroleague si parla di soli 600 biglietti.
Ecco, ci risiamo. Si parla ancora una volta di biglietti e non di Final Four.
Ma Minucci non si distrae: «Tre Final Four in cinque partecipazioni vuol dire il 60%. Ritengo che sia un record straordinario per Siena forse poco esaltato. E una sensazione di forza che in Europa e in Italia ci riconoscono. A Torino ho incontrato Sergio Scariolo che mi ha chiesto quanto fossi soddisfatto. Ho risposto molto. Ma lui ha ribattuto: Non sembra. Pensa che per noi, la nostra prima partecipazione è stata qualcosa di straordinario, di incredibile. Ho vissuto momenti di esaltazione. Ecco - riprende Minucci, noi siamo a quota tre e ci siamo arrivati eliminando i campioni dEuropa in carica. Ma non dobbiamo perdere il valore di questo risultato. E non dobbiamo dimenticare la nostra storia e le nostre avversarie».
Cera il progetto 3+3 che poi è diventato 1+3. E se diventasse 1+1?
«Di fronte non abbiamo il campionato italiano ma realtà europee consolidate e di grande esperienza. Questa volta non avremo unitaliana a sbarrarci la strada e speriamo che sia anche il segno del destino visto che con il Maccabi non abbiamo mai vinto (0-8). Un pronostico? No, io non scommetto e non faccio pronostici. Ma ho delle sensazioni. E sono buone».
Ah, quasi ci dimentichiamo. I biglietti.
«Abbiamo potuto comprarne 600. E gli unici ad averlo garantito saranno quei tifosi che ci hanno seguito per anni in casa, in trasferta, persino in Europa, tutto a loro spese».
Più che giusto.