2008-04-16
di PIER LUIGI ALBERICI
ASUNCION
LA SENTENZA è arrivata mentre Clara e Damiano stavano preparando qualcosa da mangiare nel loro appartamento alla parrocchia di San Ragael, ad Asunción. Il giudice ha stabilito che i due coniugi senesi non meritano il carcere per il reato di produzione di documenti falsi peri il caso di Cora, la bimba al centro di una inchiesta penale che debe ancora terminare per altre undici persone accusate di traffico internazionale di bimbi.Clara Rossi e Damiano Pizzetti dovranno pagare solo una multa, quasi 6 mila euro ciascuno allo Stato paraguayano. Dovranno rimanere agli arresti domiciliari nella parrocchia di San Ragael ancora per dieci giorni, poi saranno liberi di muoversi liberamente, di ritornare in Italia e di fare di nuovo ritorno in Paraguay se lo vorranno. In sostanza il giudice ha disposto che la libertà non sia inmediata per consentire che vengano eseguite corretamente le pratiche burocratiche peri l versamento Della multa.Clara e Damiano hanno accolto con soddisfazione lesito della sentenza, anche se Damiano è critico per la sua posizione. «Io credo che nei miei confronti dice si poteva benissimo arrivare a una sentenza di assoluzione piena». La moglie Clara ha ammesso, nel corso delludienza dellaltro giorno, di avere agito con il solo scopo di salvare la vita di una bimba che sarebbe morta a distanza di pochissimi giorni qualora non fosse stata sottoposta a operazione.
Clara e Damiano, già da oggi, stanno pianificando il loro ritorno in Italia. «Non vediamo il momento di vedere la nostra figlia di sette anni. Sappiamo che i nostri famigliari le hanno detto che siamo completamente liberi, ma ora noi vogliamo dirle come sono andate veramente le cose dice Clara Che non potevamo tornare da lei perche non ce lo consentivano». E adesso che il processo è terminato i due coniugi stanno vedendo quale potrebbe essere il loro futuro. Non sarà quasi sicuramente nel loro paese dorigine. E loro intenzione ritornare in Paraguay per aiutare padre Aldo Trento, il missionario italiano che ha fondato la parrocchia di San Rafael, la clinica annessa alla parrocchia, la scuola che conta centinaia e centinaia di bambini e ora anche un nuevo orfanatrofio che accoglie bimbi dalla strada. E proprio lorafanatrofio potrebbe essere una delle nuove occupazione dei due coniugi senesi. «E una cosa che possono fare e io ho bisogno di due coniugi come Clara e Damiano», dice padre Aldo. La decisione ora spetta ai due coniugi.