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"Le Consulte? Nessuno
le ascolta", l'addio di Trinità

Comune: il consiglio direttivo abbandona l’incarico. "poca attenzione". L’assessore Baudone annuncia una 'riorganizzazione'

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Montemarcello (Frascatore)

Sarzana, 6 maggio 2011 - ARRIVEDERCI e grazie. La Consulta di Trinità chiude la sua avventura dopo cinque anni di impegno non sempre 'ricambiato' da soddisfazioni, sia nell’attenzione dei cittadini che nelle risposte dell’amministrazione alle richieste avanzate strada facendo. E così mentre ancora si parla di una possibile 'proroga' del mandato delle Consulte (in scadenza a giugno), Trinità ha già deciso di lasciare come stabilito nel corso dell’ultima riunione del consiglio. "Chi vorrà andare avanti — spiega il presidente Fernando Annese — lo farà a titolo personale: l’esperienza del consiglio, nella sua globalità, è finita". Presto spiegati motivi del passo indietro: la scarsa attenzione da parte del Comune e dei cittadini, l’incertezza per il futuro dei quartieri. "All’inizio — continua Annese — alle assemblee veniva tanta gente, poi sempre meno. Siamo poi arrivati all’assurdo: per segnalarmi problemi la gente veniva a cercarmi nel negozio, senza farsi poi vedere alle assemblee".

 

 

Qualcosa è andato storto anche nei rapporti con il Comune. "Alcune nostre istanze sono state ascoltate soprattutto in passato, negli ultimi tempi invece sono rimaste lettera morta. Capisco la carenza di finanze e aggiungo che forse certe nostre richieste erano un po’ esagerate: però alla fine siamo noi a metterci la faccia con in cittadini. Quindi meglio lasciare, anche perchè il futuro delle Consulte è incerto". Se in un primo momento di ipotizzava la loro soppressione, all’orizzonte spunta ora una riorganizzazione dei quartieri partendo anche da qualche 'accorpamento'. "Intanto — spiega l’assessore con delega alle Consulte Massimo Baudone — il loro mandato da giugno sarà prorogato a ottobre. Non abbiamo ancora affrontato la questione giunta, è comunque nostra intenzione capire come possano interagire meglio con il Comune e con i cittadini". da qui l’idea di passare dalle 12 attuali a un numero più ristretto "tenendo conto — continua Baudone — di come in questi 5 anni alcune abbiano lavorato tanto e bene, altre si siano invece perse per strada e non sempre per colpa del Comune. Chi decide di assumere ruoli pubblici deve sapere che parte del proprio tempo libero è impiegato per lo svolgimento delle funzioni per cui è stato stato eletto. Le Consulte sono un importante punto di riferimento, per questo il loro ruolo dovrà essere potenziato".

Claudio Masseglia


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