Ameglia, 13 dicembre 2017 - La soluzione presentata al Comune di Ameglia per ridurre la pericolosità di via Litoranea non era proprio quella che è stata poi adottata. L’arrivo del velox che in questi giorni sta presentando i primi, salatissimi, biglietti di presentazione non è stato sollecitato dalla petizione aperta dai residenti della frazione di Fiumaretta. In realtà i residenti nel tratto coperto da qualche settimana dalla strumentazione elettronica avevano chiesto all’ente l’installazione di altri tipi di limitatori della velocità: dai dissuasori al tutor. E adesso che la protesta dei sanzionati è salita altissima nel mirino sono finiti proprio i promotori delle misure di sicurezza.

«Noi avevamo proposto un tutor – spiega Francesco Rossi – perchè disciplinasse una velocità costante. Il velox è differente perchè i mezzi corrono lo stesso, frenano in prossimità della telecamera e poi riprendono a camminare. In questo modo non si risolve il problema ma si multa soltanto». L’idea di disciplinare la viabilità è venuta questa estate dopo l’ennesimo tamponamento. «E’ una strada che porta alla velocità – continua Rossi – e per questo la Litoranea va messa in sicurezza. Abbiamo raccolto le firme consegnandole in municipio proprio per adottare qualche accorgimento. Adesso che sono divampate le critiche e le polemiche di chi è stato sanzionato gli amministratori spiegano che il velox è frutto delle richieste dei residenti. In realtà avevamo chiesto altre cose, in particolare di mettere in sicurezza la strada e non di fare multe». Intanto i moltissimi multati sono pronti a dare battaglia al Comune di Ameglia e per farlo hanno chiesto aiuto all’avvocato Francesca Castagna attraverso la Federconsumatori. Nel mirino il tutor e i due autovelox posizionati in poco meno di mille metri di strada che stanno tormentando residenti e pendolari. Impossibile, sostengono, viaggiare ai 50 all’ora.