Sarzana (La Spezia), 9 ottobre 2017 - LO HANNO visto “zigzagare” in mezzo alla strada, alcuni automobilisti sono riusciti ad evitarlo, qualcuno ha rischiato di travolgerlo. Le telefonate sono arrivate verso le undici di ieri mattina alla centrale operativa dei carabinieri e del 118: “gazzella” e ambulanza sono arrivate in fretta a sirene spiegate ma è stato proprio alla vista dei militari che le condizioni del giovane immigrato sono esplose in uno stato di agitazione violenta.

Gli uomini del nucleo radiomobile della compagnia e i militi della pubblica assistenza di Sarzana lo hanno allontanato dalla strada per metterlo al sicuro e lui ha cominciato a dare in escandenze, prendendo a testate le auto in sosta e danneggiandone un paio. Non è stato facile per i militari ed i soccorritori bloccarlo per impedirgli di fare altri danni o ferire qualche passanti, sono riusciti alla fine a caricarlo sull’ambulanza e portarlo al pronto soccorso. L’uomo, che è stato poi trasferito nel reparto di psichiatria dell’ospedale spezzino, si ritroverà con una denuncia per danneggiamento. SONO stati momenti di paura sia per gli automobilisti in transito sul viale Mazzini sia per i passanti e gli abitanti.

Nessuna grave conseguenza, ma un episodio che ha aggravato l’esasperazione dei residenti della zona che da tempo denunciano una situazione di scarsa sicurezza, legata soprattutto alla presenza costante di ospiti abusivi negli immobili abbandonati di viale Mazzini. Molte le segnalazioni inviate da tempo all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine sul via-vai continuo a cui assistono durante le ore nottune, gli scambi tra le sbarre della recinzione, le luci che si muovono all’interno del parco e le persone che spesso ne escono al mattino ubriache. L’ultimo episodio dello scorso agosto ha rischiato di degenerate e trasformarsi un dramma quando un immigrato ubriaco in mezzo alla rotonda davanti alla villa ha cominciato a lanciare un coltello contro i mezzi in transito, ha colpito delle auto e sfiorato motociclisti. «Abbiamo visto moltissime volte delle persone scavalcare la recinzione, e assistito a scambi, probabilmente di droga. Abbiamo chiesto che almeno illuminino la zona: potrebbe essere un deterrenti. Ma non abbiamo mai avuto risposte».