Sarzana, 8 dicembre 2017 - SONO in via di miglioramento le condizioni del baby calciatore di 11 anni travolto dalla porta al termine dell’allenamento al campo Berghini di Sarzana. Le notizie che arrivano dall’ ospedale Gaslini di Genova, dove il piccolo è stato ricoverato e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico,  sono confortanti. I medici lo hanno infatti risvegliato dal coma farmacologico, anche se il piccolo è ancora sedato.

A quanto sembra sarebbe fuori pericolo. Soprattutto il doppio intervento chirurgico al quale il ragazzino è stato sottoposto nella notte fra martedì e mercoledì è completamento riusciuto. Intanto però sulla vicenda sono in corso indagini da parte della Procura della Repubblica della Spezia che ha aperto un’inchiesta. La porta da gioco che ha causato il grave infortunio al ragazzino, come abbiamo riferito ieri, è stata posta sotto sequestro. SI TRATTA di un grave episodio che ha suscitato non poca apprensione anche fra gli altri genitori i cui figli frequentano la squadra calcio Tarros a Sarzana che ha un vivaio di oltre 100 tesserati. Intanto da una prima ricostruzione della vicenda sarebbero stati decisivi i primi interventi effettuati dal padre del bimbo che si trovava sugli spalti, in attesa di riportarlo a casa, e dall’allenatore della squadra giovanissimi Luigi Albino. Erano le 19, quando il bimbo è rimasto vittima del grave infornunio, l’allenamento era finito e l’allenatore stava raccogliendo il materiale usato per riportarlo negli spogliatoi. L’undicenne si trovava vicno alla porta da gioco quando, non è ancora chiaro per quale motivo, gli è caduta addosso procurandogli gravi lesioni al capo. Aveva la bocca piena di sangue ed è stato fondamentale l’intervento del padre e dell’allenatre che gli hanno prestato i primi soccorsi, salvandogli la vita.

Successivamente è arrivata un’ambulanza della Pubblica assistenza di Santo Stefano che l’ha trasportato  all’ospedale della Spezia quindi al Gaslini di Genova per l’intervento chirugico dove il bimbo è tuttora ricoverato assistito dai genitori che non l’hanno abbandonato un solo istante. Grande apprensione anche per i dirigenti della Tarros in primo luogo dal presidente della società Gianfranco Pietrobono che si sono precipitati all’ospedale e sono rimasti in contatto con i familiari.

C.G.