Valeriano, 1 febbraio 2018 – Gli abitanti della frazione di Piano di Valeriano assediati dalle polveri e dai rumori. Sono esasperati dalla presenza, vicino alle loro abitazioni, di capannoni industriali. Per le strade prese d’assalto dai camion, sono costretti a respirare polvere sottili e così, dopo diverse segnalazioni in Comune e alla polizia municipale, e dopo una raccolta firme con 52 adesioni hanno deciso di inviare un esposto alla guardia di finanza e all’Arpal per un intervento risolutore. In zona, come si legge nella lettera inviata alla fiamme gialle, è presente un’azienda "dove si eseguono miscelazione e insaccamento di carbone attivo con altre mescolanze di materiali terrosi e altri tipi di lavorazioni a noi ignote in altre strutture limitrofe".

Ecco perché tutti i giorni assistono al via vai di autobotti e di piccoli furgoni che transitano davanti alle loro abitazioni, sollevando polveri che poi, loro malgrado, sono costretti a respirare. "Per le persone anziane e i bambini che soffrono di asma bronchiale e disturbi circolatori nonché tosse e catarro, e questa polvere non è certo salutare – scrivono preoccupati –. I lavoratori all’interno e all’esterno dei capannoni industriali, indossano mascherine antipolveri, ciò avrà un significato?".

Nella zona adiacente al parco comunale si trova inoltre un’area adibita alle manovre dei camion, che sembrano scaricare sacchi di carbone con muletti, che in movimento emettono un segnale acustico, lo stesso vale per i residenti di via Emanueli con i camion in manovra.

"Un sibilo fastidioso intermittente a bassa frequenza – sottolineano – proveniente dai capannoni influisce sul nostro sistema nervoso e causa forte disagio e stress soprattutto alle persone che abitano nelle vicinanze e che d’estate vorrebbero stare un giardino con i bambini a godersi un po’ di tranquillità". Insomma i problemi per gli abitanti di Valeriano lievitano. In più di una occasione hanno sollecitato l’amministrazione comunale a realizzare una strada alternativa, fino ad ora mai realizzata. E così hanno scritto alla guardia di finanza e all’Arpal "affinché venga fatta una verifica così come di recente è stata fatta nel vicino comune di Follo dove da anni gravava un’incontrollata situazione di irregolarità, in una zona ad alto rischio alluvionale, a tutela dell’incolumità dei residenti".