Luni, 27 novembre 2017 - ​La pioggia e il forte vento nella notte non hanno rallentato le operazioni di montaggio della passerella che collegherà la frazione di Luni Mare all’area archeologica. Un ponte sull’autostrada che dovrà implementare l’afflusso turistico al polo museale consentendo ai visitatori di raggiungerlo a piedi senza dover uscire ai caselli ma semplicemente parcheggiando nelle aree di sosta realizzate alla base dell’imponente struttura.

L’arco sull’autostrada servità anche a ciclisti e pedoni per raggiungere i due lati del territorio evitando le strade trafficate. L’operazione di posizionamento della passerella si è conclusa con due ore di anticipo rispetto alle previsioni diramate nei giorni scorsi e l’autostrada è stata riaperta già nel primo pomeriggio di ieri. Per consentire il “varo” Salt ha predisposto la chiusura del tratto della A12 da Carrara a Sarzana obbligando il transito su Aurelia e viali a mare, con cartelloni in vari punti e in prossimità delle uscite e diramando messaggi su diversi canali radio. Ma inevitabilmente, vista la domenica di sole, soprattutto a metà mattinata il traffico improvvisamente si è paralizzato in particolare nella zona di Castelnuovo Magra, al confine con la stazione di Luni. Il semaforo è rimasto regolarmente acceso, per agevolare l’uscita da stradine laterali altrimenti complicato, ed ha provocato code in alcuni momento molto lunghe. Sono stati lasciati lampeggianti invece tutti gli altri semafori di competenza dei Comuni di Castelnuovo e Luni proprio per velocizzare il passaggio dei mezzi. Anche il comando di polizia municipale di Sarzana ha predisposto controlli su Variante e viale XXV Aprile.

E’ stata una nottata di lavoro, iniziata intorno alle 21, che ha consentito alla ditta Agnese di sistemare la passerella, che fa parte dell’ampio progetto infrastrutturale realizzato da Salt per consentire l’accesso agli scavi archeologici direttamente dall’autostrada. I visitatori parcheggeranno nelle aree di sosta che saranno allestite nei prossimi mesi e raggiungeranno a piedi gli scavi. L’intervento necessita di opere complementari che oltre alle piazzole di sosta prevede un controllo al sistema di regimazione delle acque che durante i lavori di scavo, iniziati da mesi, potrebbe aver causato problemi al drenaggio del torrente Forlino che taglia proprio la piana di Luni. Altri adeguamenti alla struttura e al transito di pedoni e ciclisti saranno eseguiti anche nel versante dell’area archeologica. Insomma una serie di miglioramenti per i quali si prevede la conclusione a primavera. Uno slittamento rispetto al cronoprogramma iniziale che prevedeva la consegna dell’opera, per la quale la società autostrade ha stanziato 17 milioni di euro, entro l’anno in corso. Ieri mattina in tanti hanno voluto osservare da vicino la novità, alcuni addirittura si sono spinti sulle rampe ancora non fruibili costringendo i responsabili dei lavori a vigilare per evitare problemi. Anche il sindaco di Luni, Alessandro Silvestri, insieme ai responsabili dell’ufficio tecnico comunale hanno seguito la conclusione dei lavori.

m.m.